
Il carcere di Montacuto (Archivio)
Tentativo di evasione questa mattina intorno alle 10 al carcere di Montacuto.
Un detenuto di 26 anni, di origini Sri Lankesi, ha tentato la fuga approfittando della fitta nebbia che avvolgeva la zona e del momento dell’ora d’aria presso il campo sportivo dell’istituto.
Stando a quanto ricostruito, l’uomo è riuscito a scavalcare la prima rete di recinzione del campo, sperando che le condizioni meteo avverse lo aiutassero a far perdere le proprie tracce. Il piano è però fallito quasi subito: il personale della Polizia Penitenziaria, in servizio di vigilanza, lo ha infatti intercettato immediatamente. Grazie a un intervento tempestivo e coordinato, gli agenti sono riusciti a bloccare il giovane prima che potesse completare la fuga, riconducendolo in cella in totale sicurezza. Non si sono registrati feriti né tra il personale né tra la popolazione detenuta.
L’episodio ha acceso nuovamente i riflettori sulle condizioni di lavoro all’interno della struttura. Riccardo Casciato, Vice Segretario Regionale del sindacato Uspp Marche (Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria), ha espresso parole di elogio per gli agenti. «Esprimiamo il nostro plauso e i più sentiti complimenti a tutto il personale per la professionalità e il senso del dovere dimostrati, che hanno permesso di sventare l’evasione» per poi ricordare come vi sia «Carenza di organico». Nonostante il successo dell’operazione, il sindacato torna infatti a chiedere interventi strutturali. «Auspichiamo che nel breve periodo vengano assegnate nuove unità per rafforzare l’organico — ha sottolineato Casciato — ed è necessario che l’Amministrazione investa ulteriormente nei dispositivi di sicurezza, per garantire condizioni di lavoro adeguate e livelli di protezione sempre elevati».
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