Sul caso di Franco interviene anche il noto medico infettivologo Matteo Bassetti. Analizza in particolare l’eccessivo ricorso al Pronto soccorso, ricordando di vaccinarsi contro l’influenza per evitare il sovraffollamento del reparto. Non sappiamo perché non ci fossero più barelle a disposizione lunedì scorso a Senigallia, tanto da costringere il 60enne malato oncologico a sdraiarsi a terra, ma Bassetti interviene così con un post affidato a Facebook. «Un signore di 60 anni è stato costretto ad attendere otto ore per una barella in pronto soccorso, nonostante un tumore al colon che provoca dolori tali da impedirgli di stare seduto a lungo – scrive l’esperto di malattie infettive -. È accaduto a Franco residente a Senigallia, in provincia di Ancona, che dopo ore di attesa al pronto soccorso della città marchigiana, è stato costretto a stendersi a terra nell’attesa di un letto o di una barella su cui sdraiarsi. Sono in corso verifiche interne dell’ospedale per capire cosa sia successo».
Questi i fatti poi aggiunge: «Bisogna però notare che nello stesso ospedale, solo pochi giorni fa, l’esplosione dei casi di influenza aveva messo in crisi il pronto soccorso del medesimo ospedale, così come quelli di tante altre località della Provincia. Bisogna ricordare che, in questo periodo dell’anno, i pronto soccorso e gli ospedali sono già sotto pressione per molte situazioni cliniche e l’influenza rischia di rappresentare la goccia che fa traboccare il vaso. La prevenzione e la vaccinazione antinfluenzale diffusa serve anche a evitare il sovraccarico delle strutture sanitarie nei mesi invernali».
Pronto soccorso: priorità agli oncologici. L’annuncio di Stroppa a Franco
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