Cortei e presidi per il popolo iraniano
Da Ancona a Senigallia
in centinaia in strada e nelle piazze

PROTESTE - L'assessore anconetano Battino oggi pomeriggio ha ricordato le parole di un poeta persiano in piazza Roma nel capoluogo di regione mentre a Senigallia si sono radunati in tanti ieri pomeriggio in piazza Saffi
Manifestazione Iran Ancona

la manifestazione di Ancona

Da Ancona a Senigallia manifestazioni di solidarietà al popolo iraniano. Nel pomeriggio di oggi i manifestanti sono scesi in strada nel capoluogo dorico. Sono partiti da piazza Cavour e, proseguendo lungo Corso Garibaldi, si sono fermati con un presidio in piazza Roma. Tutto tranquillo garantisce la Polizia locale. In corteo anche l’ex sindaca e ora consigliera regionale Valeria Mancinelli.

L’assessore Marco battino presente al corteo

 

Hanno mostrato fotografie per documentare le barbarie del regime iraniano, cartelli di protesta e bandiere che sventolavano in segno di solidarietà a un popolo che sta lottando, pagando con la vita, per i propri diritti e per la democrazia. Contestazioni, quindi, contro il regime iraniano. In piazza Roma è intervenuto l’assessore Marco Battino che ha ricordato le parole esposte all’Onu «Tutti i figli di Adamo formano un solo corpo, sono della stessa essenza. Quando il tempo affligge con il dolore una parte del corpo (anche) le altre parti soffrono. Se tu non senti la pena degli altri, non meriti di essere chiamato uomo. Saadi di Shiraz». E’ stato un poeta persiano, vissuto tra il 1203 e il 1291. 

Manifestazione Iran Ancona

 

A Senigallia, invece, nel tardo pomeriggio di ieri è stato organizzato un presidio da numerose associazioni. Erano lì anche e soprattutto per le donne iraniane. «Ci hanno detto “Grazie” – spiegano dall’Anpi Senigallia -. Le donne iraniane presenti in Piazza Saffi sabato pomeriggio ci hanno ringraziato per essere scesi in piazza per l’Iran,

Il presidio di piazza Saffi a Senigallia

Abbiamo sorvolato sui soliti leoni da tastiera che offendono, dicendo, dal loro comodo divano, annoiati, inconcludenti, indifferenti: E gli italiani? Gli scioperi per chi li abbiamo fatti? La pace per chi la vogliamo? Il referendum per la sicurezza sul lavoro in Italia per chi l’abbiamo fatta? Ma va bene così. La democrazia accoglie tutte e tutti. Noi non siamo stati indifferenti, non siamo di certo annoiati e nemmeno inconcludenti. E soprattutto non stiamo sul divano. Perché gli appelli delle donne iraniane, le loro lacrime, le loro grida di dolore, avrebbero scosso chiunque».

L’iniziativa di ieri pomeriggio a Senigallia

Almeno 200 persone in un pomeriggio uggioso ma non freddo, ognuno con la sua parola, il suo dolore, la sua anima. «Un insieme di associazioni che hanno voluto partecipare al presidio e sono scese in piazza con noi – prosegue Anpi -. Non smetteremo di scendere in piazza. Non smetteremo di ricevere offese. Non smetteremo di sensibilizzare su un mondo che sembra impazzito. Restiamo umani, come diceva Vittorio Arrigoni. Restiamo umani». Le donne di Senigallia vicine alle iraniane. «L’associazione Augusto Bellanca non intende stare a guardare ed esprime vicinanza al popolo iraniano» commenta Patrizia Servizi, vicepresidente della Bellanca. «Sempre più, la nostra associazione, intende scavare nell’attualità e proporsi quale motore culturale per stimolare il dibattito cittadino» aggiunge il presidente Pasquale Bencivenga.

Michela Gambelli, l’ultima presidente del Consiglio delle donne di Senigallia

«Quanto sta accadendo in Iran è sconcertante – interviene anche Michela Gambelli, già presidente del Consiglio delle Donne -, chi marcia contro la polizia morale rivendica la propria vita, il rifiuto di vivere piegate e invisibili. La nostra vicinanza è un dovere. Le donne iraniane all’estero si fotografano sui loro social mentre accendono una sigaretta con la foto di Khamenei in fiamme, un gesto che grida per chi non può farlo. – ricorda l’ultima presidente del Consiglio delle Donne, che non si è più riunito a Senigallia al termine del suo mandato -. In Iran fumare in pubblico per una donna è considerato un tabù e una violazione della morale così come passeggiare senza velo, ballare e cantare. Le loro voci in tutto il mondo gridano libertà, noi ci uniamo a loro».

Manifestazione Iran Ancona

Il presidio di Ancona

Manifestazione Iran Ancona

Manifestazione Iran Ancona

 

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