di Sabrina Marinelli
Iniziata stamattina l’audizione del personale di turno al Pronto soccorso di Senigallia lo scorso 12 gennaio, quando Franco, 60enne malato oncologico, è stato costretto a stendersi a terra. Non sopportava più il dolore nello stare seduto e non c’erano barelle disponibili. E’ quindi partita l’indagine interna annunciata da Giovanni Stroppa, direttore generale dell’Ast Ancona. Non tutti sono stati ancora sentiti ma dalle prime ricostruzioni sembra che si fossero attivati per portare una barella. La stavano cercando. Il problema per il direttore non sarebbe tanto la carenza di dispositivi, che un tempo bastavano ma ormai sono diventati insufficienti, rispetto alla crescente domanda dei pazienti. Una soluzione andava trovata. Lunedì scorso il reparto era in tilt anche perché la gente, non ricevendo risposte a livello territoriale, si reca sempre più spesso al Pronto soccorso per problemi che non richiedono alcuna urgenza, finendo per ingolfarlo. «Sto concludendo gli audit ma la questione è talmente delicata che devo essere sicuro di ogni passaggio – spiega il direttore Giovanni Stroppa – è mia intenzione rendere pubblici i risultati e la relazione. Non appena concluso il percorso, tutto sarà chiarito». Vuole vederci chiaro il direttore Stroppa per dare alla città e non solo, essendo diventato un caso nazionale, la risposta al perchè sia accaduto.
Risposte che cerca anche la senatrice Sandra Zampa, capogruppo del Pd nella Commissione Affari sociali, Sanità e Lavoro. Ha, infatti, presentato un’interrogazione al Ministro della Salute Orazio Schillaci, chiedendo un’ispezione nel nosocomio senigalliese. E’ stata sottoscritta anche dai senatori dem Francesco Verducci, eletto nelle Marche, e Ylenia Zambito. «L’immagine di un cittadino in situazione di severa fragilità, costretto a giacere sul pavimento di un ospedale pubblico, rappresenta un’inaccettabile vergogna e il fallimento per lo Stato – dicono – che deve garantire il diritto alla salute e il rispetto della persona. Per questo chiediamo al Ministro della Salute se sia a conoscenza della situazione di grave degrado gestionale in cui versa il Pronto Soccorso di Senigallia, se e quali azioni urgenti intenda intraprendere per accertare la responsabilità di tale grave inefficienza e se non ritenga necessario avviare un’ispezione immediata per verificare la regolarità delle procedure di accoglienza e di gestione dei posti letto del nosocomio».
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