Lotta alla processionaria
con l’endoterapia:
nidi azzerati nei parchi e nelle scuole

FALCONARA - Monitoraggio positivo su via Volta, Parco Kennedy e aree cani. Investiti 18mila euro per nutrire i pini e bloccare le larve. In arrivo altri 20 collari meccanici per la massima sicurezza

L’assessore all’Ambiente Elisa Penna

Un’efficacia che sfiora il 100 per cento. E’ questo il tasso di riuscita del trattamento endoterapico sulle conifere, effettuato nell’autunno scorso per contrastare la processionaria del pino nelle zone più critiche del territorio di Falconara.
Su circa 450 alberi trattati, soltanto una ventina presentava nidi, che dai sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi sono risultati vuoti o comunque privi di larve vitali. Si tratta con tutta probabilità di nidi che avevano iniziato a formarsi prima dell’intervento. Solo su una pianta si è reso necessario l’intervento di asportazione del nido, mentre in un altro caso è stato ripetuto il trattamento con prodotti fitosanitari che nutrono il pino e impediscono lo sviluppo della processionaria.
I controlli sono stati effettuati nel corso del mese di dicembre dagli esperti dell’azienda di Verona incaricata dal Comune di trattare le conifere con il ‘nuovo metodo Corradi’. Tale trattamento consiste nell’iniettare la sostanza sotto la corteccia dell’albero e di inserire un tappo biodegradabile in mais nel foro effettuato per impedirne la fuoriuscita. La sostanza entra in circolo con la linfa della pianta, la nutre e impedisce lo svilupparsi di parassiti.
Il progetto, per un investimento di 18mila euro, ha durata triennale e il prossimo autunno sarà esteso ad altre 50 piante, che si trovano in zona non ancora trattate.

Contro la processionaria saranno anche mantenuti e incrementati i collari, dispositivi che vanno posizionati attorno al tronco degli alberi sui quali è stata notata la presenza di nidi, per impedire che le processionarie scendano a terra. All’inizio dello scorso anno erano stati posizionati 40 collari, cui se ne aggiungeranno altri 20 quest’anno, che saranno applicati nelle piante non trattate con l’endoterapia.
Nello specifico l’endoterapia ha interessato via Volta e l’area cani, via Trentino, via Basilicata, l’area di via Sardegna, parco Robinson, scuola Mongolfiera, parcheggio della scuola e area cani, via Puglie, via Liguria, Parco Kennedy.
«I dati emersi dai sopralluoghi indicano una netta diminuzione della presenza della processionaria nelle zone interessate dal trattamento – è il commento dell’assessore all’Ambiente Elisa Penna –. Il monitoraggio proseguirà anche nei prossimi mesi, insieme al mantenimento delle altre misure di contenimento, per garantire un controllo costante della situazione e intervenire tempestivamente dove necessario».

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