Si alza il sipario sul festival
“La Guglia d’Oro”

AGUGLIANO – Per la 26esima edizione sono sei le compagnie selezionate, in arrivo da tutta Italia. Primo spettacolo il 1 febbraio, poi ogni domenica pomeriggio fino al 22 marzo

Teatro, partecipazione, sperimentazione, comicità, impegno civile. Torna il Festival Nazionale del Teatro “La Guglia d’Oro”, storica manifestazione dedicata al teatro amatoriale di qualità a cura dell’associazione La Guglia Aps, con una lunga storia che quest’anno tocca le  26 edizioni.  Il sipario apre le domeniche pomeriggio, alle ore 17, dal 1 febbraio al 22 marzo, al Teatro Ariston di Agugliano (Ancona),  con protagoniste sei compagnie teatrali finaliste provenienti da tutt’Italia, selezionate da una commissione di esperti del settore. Fulcro della rassegna, che ha come main sponsor Estra Prometeo, è l’assegnazione del Premio “La Guglia d’Oro”, insieme a numerosi riconoscimenti artistici (regia, scenografia, interpretazione) e ai premi speciali del pubblico e della giuria giovani. Il biglietto di ingresso è di 8 euro, gratuito per gli under 14.

Si inizia domenica 1 febbraio, con la presentazione ufficiale del Festival, del programma e delle compagnie partecipanti. A seguire,  la Compagnia di Comici del San Costanzo Show porterà in scena lo spettacolo “Amici di Miazia”, dando ufficialmente il via alla rassegna. Il cartellone prosegue domenica 8 febbraio con “Fratelli – Vite parallele” di Tonellotto Roberta, presentato dalle compagnie teatrali Lunaspina e Amici del Teatro Dino Marchesin di Vicenza. Domenica 15 febbraio è la volta della compagnia Penta Teatro di Pistoia con “Il ribelle – Peppino Impastato” di Giovanni Gentile, spettacolo di valore civile e storico. Domenica 22 febbraio la compagnia Il Teatro dei Picari di Macerata porterà in scena “Ubu Suite” di Francesco Facciolli.

 

Il festival riprende domenica 1 marzo con la Compagnia degli Imprevisti di Castenaso che porta in scena “Vietato chiudere gli occhi” di Simon Barletti. L’8 marzo la compagnia Il TeatrodiTalia di Bracciano (Roma) presenta “Direzione Laurentina” di Veronica Liberale, mentre il 15 marzo la compagnia Quanta Brava Gente di Grottaglie (TA) apre il sipario con “Tre papà e un bebè” di Antonio Grosso. La manifestazione si concluderà domenica 22 marzo con la cerimonia di premiazione del Festival La Guglia d’Oro 2026. A seguire, il pubblico potrà assistere allo spettacolo comico “Mamma ho perso Sanremo” di Antonio Mezzancella, ospite speciale della serata finale. Come riflettono gli organizzatori, “Da oltre venticinque anni il Festival rappresenta un punto di riferimento culturale nazionale, capace di coniugare teatro, partecipazione, valorizzazione del territorio e coinvolgimento delle nuove generazioni”.

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