E’ accessibile ai soli addetti ai lavori, del tutto separata dal percorso espositivo, la collezione di armi storiche contenuta all’interno della Pinacoteca civica “F.Podesti”.
Un deposito di cui si era data notizia a seguito di sopralluoghi dei vigili del fuoco connessi alle ordinarie procedure per la sicurezza all’interno della Pinacoteca, riaperta qualche settimana fa dopo importanti lavori di riallestimento della collezione.
La chiusura di questi giorni della Pinacoteca è dovuta all’adeguamento richiesto in conformità con le verifiche effettuate, nonché alle contestuali, complesse operazioni connesse agli straordinari prestiti in entrata e in uscita di capolavori di Tiziano e Lotto. La “Podesti” verrà riaperta nei prossimi giorni, previa approvazione delle autorità competenti.
Per tornare all’“arsenale”, si tratta di antichi fucili, pistole, moschetti, baionette e altre armi risalenti ai secoli XVIII e XIX , di provenienza austro-ungarica prevalentemente, così come dei cimeli della I Guerra mondiale. Una donazione al Comune di Ancona da parte della Deputazione Storia Patria effettuata negli anni 1982/1983.
La collezione, conservata in tutti questi anni a Palazzo Bosdari in attesa di una collocazione in una possibile nuova sede dedicata, è minuziosamente descritta in una guida del 1999, “Musei d’Italia, meraviglie d’Italia”, dedicata alla Pinacoteca dorica, a cura dell’allora direttrice Costanza Costanzi.
Nel volume una sezione curata dallo storico marchigiano emerito storico prof. Daniele Diotallevi, ( Storico dell’Arte del Ministero Beni e Attività culturali e e Direttore Sezioni Armi, Numismatica e Pittura dell’Ottocento nella Galleria Nazionale delle Marche di Urbino) è dedicata all’ ”armeria” ospitata in un magazzino nella sede espositiva, con una nutrita serie di fotografie corredate di didascalie storiche.



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