Caso Norma Cossetto, Ciccioli replica:
«L’intitolazione è un atto di civiltà,
non propaganda»

ANCONA - Il coordinatore di Fratelli d'Italia risponde alle critiche dell'Anppia: «Figura riconosciuta dallo Stato e dal Presidente Ciampi con la Medaglia d’Oro. Basta giustificare crimini atroci»

Carlo Ciccioli

Non si placa il dibattito politico dopo il via libera della Commissione Toponomastica all’intitolazione di un parco cittadino a Norma Cossetto. Dopo le riserve espresse dall’Anppia e dall’opposizione, arriva la replica dell’on. Carlo Ciccioli, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, che definisce le polemiche come un tentativo di «piegare la storia a un’ideologia».
Ciccioli richiama il valore istituzionale della figura di Norma Cossetto, ricordando come la Repubblica Italiana si sia già espressa in modo definitivo.
«Il 9 dicembre 2005 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito a Norma Cossetto la Medaglia d’oro al Merito Civile alla memoria», sottolinea l’onorevole, citando la motivazione ufficiale che la descrive come una «luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio». Secondo Ciccioli, contestare l’intitolazione significa ignorare un riconoscimento solenne avvenuto nell’ambito della Giornata Nazionale del Ricordo.

Nella sua nota, il coordinatore di FdI respinge fermamente i tentativi di delegittimazione basati sul contesto familiare o sulla militanza politica della giovane studentessa istriana. Secondo Ciccioli, sollevare tali questioni rischia di trasformarsi in una giustificazione implicita per le violenze subite dalla donna nel 1943.
«Norma Cossetto non è un simbolo di parte, ma una vittima riconosciuta dallo Stato italiano, ricordata ufficialmente dalla massima carica istituzionale della Repubblica e commemorata, a distanza di ottant’anni, anche con un francobollo celebrativo nazionale. Questo basta e avanza per respingere ogni tentativo di riscrittura faziosa della storia».
L’onorevole conclude ribadendo che l’intitolazione del parco non deve essere letta come un’operazione propagandistica, ma come un atto di verità e rispetto verso chi è stato vittima di «un odio ideologico che colpì migliaia di italiani innocenti». Ciccioli assicura che il suo partito continuerà a contrastare ogni forma di «negazionismo mascherato da presunta contestualizzazione storica», riaffermando l’impegno di Fratelli d’Italia nella difesa della memoria delle vittime delle foibe.

Toponomastica: si accende il dibattito sull’intitolazione di un parco a Norma Cossetto

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X