L’Amministrazione comunale di Ancona sta valutando un accantonamento di fondi comunali per sostenere Conerobus in questa fase difficile del suo percorso. L’ha annunciato oggi pomeriggio in aula il sindaco Daniele Silvetti comunicando inoltre che la Regione Marche ha stanziato circa 7 milioni di euro annuali per il Tpl per il 2025 e per il 2026, di cui circa 1,3 milioni destinati proprio all’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale ad Ancona e provincia. Grazie a queste risorse e all’attuazione del piano industriale, Silvetti si è detto convinto che l’obiettivo è quello di chiudere il bilancio 2025 in pareggio e ottenere un risultato positivo già nel 2026. Poi ha lanciato un appello: «Adesso chiedo alle forze di minoranza di accompagnare insieme questo momento che l’azienda sta attraversando. Credo che il messaggio politico debba essere il più unitario possibile».
Tutte novità che sono arrivate dalla discussione di due interrogazioni a tema presentate in aula dai consiglieri del Partito Democratico Giacomo Petrelli e Susanna Dini.. Petrelli ha chiesto chiarimenti sul mancato accantonamento delle somme necessarie a coprire la perdita del 2024, pari a circa 400 mila euro evidenziando che l’assemblea dei soci di Conerobus non ha deliberato la riduzione del capitale sociale e che, secondo i revisori dei conti, l’accantonamento rappresenta la strada più corretta per tutelare la stabilità patrimoniale dell’ente e dell’azienda. Dini ha ribadito la richiesta ed ha anche domandato se per il 2025 e il 2026 siano previsti adeguamenti dei corrispettivi e dei costi dei servizi, auspicando interventi non più episodici ma strutturali.
Nel suo intervento il primo cittadino di Ancona che ha illustrato il quadro finanziario e le prospettive dell’azienda di Tpl con i conti in rosso. Nel ricostruire il contesto normativo e finanziario, Daniele Silvetti ha ricordato che le perdite di bilancio di Conerobus avevano superato un terzo del capitale sociale ma che, da settembre 2025, si è registrata un’inversione di tendenza. Il piano industriale prevede un utile di circa 2 milioni di euro nel 2026, potenzialmente in grado di coprire anche le perdite pregresse. Il sindaco ha ribadito quindi che «la copertura della perdita 2024 può avvenire entro il 31 dicembre 2026» e che, prima di procedere con accantonamenti, è necessario attendere l’esito della consultazione referendaria dei lavoratori promossa dai sindacati e la relazione dell’esperto nominato dal tribunale. Entro il 18 marzo dovranno essere depositati i documenti perchè l’azienda ha avviato la procedura di composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa. Parole che hanno quindi legittimato le richieste delle minoranze, e che hanno convinto il sindaco a rivolgere un duplice appello in aula a sindacati e opposizioni.
Alle organizzazioni sindacali il sindaco ha espresso intanto un ringraziamento per il senso di responsabilità dimostrato in questi mesi. «Ringrazio sinceramente a nome della città i sindacati che non hanno mai fatto mancare il dialogo e hanno dato continuità al tavolo che settimanalmente si è sempre riunito e che hanno collaborato fattivamente anche per l’ultima stesura di un accordo che è sottoposto al vaglio di tutti i lavoratori» ha sottolineato Silvetti manifestando «fiducia nell’esito positivo della consultazione referendaria dei lavoratori» prevista per domani 28 gennaio e «nella sottoscrizione dell’accordo» perchè che il piano industriale «richiede un impegno condiviso, dell’azienda, dei lavoratori e delle istituzioni».
Alle opposizioni, il sindaco ha invece indirizzato un messaggio politico chiaro a collaborare in modo unitario, mettendo temporaneamente da parte le divisioni tra maggioranza e minoranza. Ha chiesto un sostegno forte e condiviso da parte di tutta l’amministrazione comunale per accompagnare Conerobus fuori dalla crisi, evitando lo scaricabarile sulle responsabilità del passato e dando invece un messaggio positivo e di fiducia ai lavoratori e alla città. «Non c’è alcuna volontà di continuare su una strada in cui si continua a gettare la colpa a chicchessia: l’azienda ha bisogno di un sostegno politico forte che venga non solo dalla maggioranza, ma dall’amministrazione comunale nella sua interezza. – ha scandito Daniele Silvetti – In questo momento chiedo alle forze di minoranza di accompagnare insieme questo momento che l’azienda sta attraversando. Credo che il messaggio politico debba essere il più unitario possibile in questo momento. I lavoratori devono capire che qui c’è una classe politica che in questo momento mette da parte il distinguo e guarda davvero al futuro».
Apertura a collaborare accolta da entrambi i consiglieri dem. Nelle repliche Giacomo Petrelli ha chiarito che l’opposizione chiede «un intervento strutturale, non misure temporanee o emergenziali». Ha insistito sull’adeguamento dei corrispettivi del contratto di servizio, chiedendo che «Comune e Regione si attivino subito, perché i tempi sono lunghi e non si può aspettare». Ha ricordato che, nonostante lo sforzo regionale citato dal sindaco, a livello complessivo il Tpl marchigiano ha subito circa 4 milioni di euro di tagli, aggravando la situazione. Ha inoltre sottolineato che anche i sindacati sono disponibili a firmare il fondo di solidarietà «solo se le istituzioni faranno la loro parte con interventi strutturali», e ha chiesto al sindaco di farsi portavoce di questa linea anche presso la Regione Marche.
Anche la consigliera Susanna Dini ha riconosciuto che il momento è molto delicato e ha ringraziato i sindacati per il lavoro svolto soprattutto in questi ultimi due anni per l’azienda, i lavoratori e la città. Ha accolto positivamente il cambio di tono del sindaco e l’apertura alla collaborazione, sottolineando che «il Pd ha sempre cercato un approccio propositivo, attraverso interrogazioni, mozioni e ordini del giorno». Ha ribadito la piena disponibilità a collaborare perché «Conerobus è una delle aziende più importanti per Ancona». Allo stesso tempo, però, ha espresso qualche dubbio sullo stanziamento dei 7 milioni regionali annunciato dal sindaco, spiegando di non aver trovato gli atti e ricordando che, nei fatti, piuttosto «le risorse disponibili sembrano inferiori rispetto all’anno precedente». Anche lei ha pertanto sollecitato un’azione forte del Comune verso la Regione per chiarire definitivamente la situazione.
(Redazione CA)
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