Farmacia ex Crass, pazienti oncologici
in fila al freddo: «In arrivo 2 moduli telati
per una sala d’aspetto più grande e calda»

ANCONA – Interrogata oggi in aula dal consigliere dem Andrea Vecchi sui disagi che si registrano da tempo, l’assessora Manuela Caucci ha ribadito di essere in contatto con l’Ast. Ha però precisato che «come Amministrazione abbiamo sicuramente parecchi spazi che si potrebbero utilizzare ma il circuito della farmacia, essendo strutturato in un determinato modo, deve rimanere all'interno di una struttura sanitaria»

Malati oncologici in fila alla farmacia dell’ex Crass di Ancona per ottenere le medicine salvavita e oncologiche (archivio)

 

Focus oggi pomeriggio in Consiglio comunale sui gravi disagi per i pazienti che persistono presso la farmacia territoriale dell’ex Crass di Ancona. Nella palazzina 11 vengono distribuiti i farmaci oncologici e per patologie croniche e secondo le segnalazioni, i malati attendono anche oltre due ore spesso all’aperto e al freddo,  e senza una sala d’attesa adeguata. Il problema è sollevato dal consigliere comunale Andrea Vecchi (Pd) che ha interrogato l’assessore Manuela Caucci sull’intenzione del Comune di «intervenire immediatamente, anche con fondi propri, per l’allestimento una struttura temporanea coperta e riscaldata, o se altrimenti si possa pensare di individuare strutture comunali utilizzabili provvisoriamente. Questa non è chiaramente una solo una questione organizzativa, una questione di dignità e tutte le dei cittadini più fragili» ha evidenziato Vecchi, parlando prima ancora che come consigliere come medico.

 

Andrea Vecchi

 

L’assessore Caucci ha intanto spiegato di essere già in contatto con l’Ast Ancona. Non è possibile ampliare l’orario di distribuzione «perché i farmaci arrivano la mattina molto presto e devono essere subito distribuiti alle diverse strutture del territorio. – ha argomentato – Quindi c’è già una distribuzione nella fascia oraria fino alle 9.30 e poi viene aperta al pubblico. Anche l’Ast è cosciente delle difficoltà ma mi hanno precisato che in realtà già due anni fa, il servizio farmaceutico era già stato oggetto di migliorie e logistiche. I locali sono stati ampliati con il nuovo nuovo front office con l’areea di accoglienza con posti a sedere, priva di barriere architettoniche e con un naturale sfogo per il camminamento, che ovviamente è coperto da un porticato. Purtroppo le file ci sono comunque». Ha poi chiarito di aver dato mandato agli uffici tecnici comunali «di valutare la possibilità di effettuare delle coperture strutturali e nell’attesa che gli uffici tecnici facciano le loro valutazioni, chiaramente gli uffici tecnici dell’Ast perché noi, come Amministrazione comunale, non possiamo andare a mettere mano nelle strutture della sanità e c’è anche tutta una una problematica relativa al rispetto architettonico dello spazio».

 

Manuela Caucci

 

Manuela Caucci ha poi assicurato che «si sta procedendo alla realizzazione di due moduli telati, che permettono di avere una sala di aspetto più grande e riscaldabile con funghi o lampade elettriche e che d’estate fungeranno da riparo del sole e dalla calura, eventualmente con la possibilità di mettere anche delle macchine che possano refrigerare. Questi gazebo saranno poi arredabili con le panchine già messe a disposizione ed eventualmente si potrà integrare nella dotazione all’occorrenza. Noi come amministrazione abbiamo sicuramente parecchi spazi che si potrebbero pensare di utilizzare. – ha tenuto a precisare – Il problema è che proprio per questo circuito della farmacia non è semplice, deve essere strutturato in un determinato modo e deve rimanere all’interno di una struttura dell’Ast. Comunque possiamo valutare tutte le eventuali soluzioni, ma per il momento mi hanno assicurato che a brevissimo verranno messe queste strutture».

 

 

Nelle repliche il consigliere dem Vecchi ha voluto ricordare che «la sanità è sotto finanziata ed è incisivo, subito dopo il costo del personale, quello dei farmaci. Un tempo, i farmaci venivano distribuiti almeno trimestralmente, cosa che adesso non può avvenire perché, essendo sotto finanziati, i farmaci vengono contingentati di mese in mese. Assessore ho apprezzato la sua risposta e spero davvero che si cerchi di risolvere la situazione per quanto possibile nell’immediato per i cittadini».

(Redazione CA)

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