Conerobus, Italo D’Angelo: «Ora con soci
e Regione puntiamo al riequilibrio
dei corrispettivi e all’incremento del capitale»

ANCONA – All’esito del referendum dei lavoratori, si dice soddisfatto il presidente del CdA dell’azienda di Tpl perché «dimostra l’importanza del dialogo intrapreso, da mesi, con le parti sindacali». Poi ribadisce che per risanare i conti della società «gli obiettivi più immediati sono la chiusura del bilancio 2025, con considerevole riduzione delle perdite, e il bilancio 2026 in utile». Il sindaco Silvetti: «Il senso di appartenenza più forte di ogni tentativo di divisione»

Il presidente della Conerobus Spa, Italo D’Angelo

Dopo la chiusura delle urne per il referendum consultivo dei lavoratori Conerobus oggi alle 14, lo spoglio delle schede ha certificato la volontà dei dipendenti di dare mandato ai sindacati di categoria di firmare l’accordo sul Fondo bilaterale di solidarietà. Si tratta di una misura individuata dall’azienda del Tpl per cercare di incamerare in bilancio 1,4 milioni di euro nell’arco di un anno. L’attivazione di questo ammortizzatore sociale coinvolge 66 dipendenti tra operai, impiegati e quadri. Prevede una riduzione dell’orario di lavoro fino all’80%, che certo assottiglia lo stipendio. Come il sindaco Daniele Silvetti, confidava nel buon esito della consultazione referendaria indetta dai sindacati dei ferrotranvieri anche il presidente del CdA di Conerobus, Italo d’Angelo.

«A nome del Consiglio di Amministrazione ritengo doveroso sottolineare come l’esito del compatto voto delle lavoratrici e dei lavoratori della Conerobus spa dimostri l’importanza del dialogo intrapreso, da mesi, con le parti sindacali– ha commentato oggi pomeriggio in una nota D’Angelo, all’esito del voto del referendum -. I dati economico-finanziari, peraltro, evidenziano che la strada percorsa sta dando buoni risultati per raggiungere l’equilibrio societario e il superamento della crisi. Il CdA proseguirà con costante periodicità il confronto, esaminando congiuntamente le decisioni più rilevanti che dovranno essere assunte anche a seguito del responso referendario. Ora è assolutamente necessario che quanto ripetutamente richiesto dalla società trovi la risposta dei soci e della Regione, sia in termini di riequilibrio strutturale dei corrispettivi, sia in termini di incremento del capitale sociale. Gli obiettivi più immediati sono la chiusura del bilancio 2025, con considerevole riduzione delle perdite, e il bilancio 2026 in utile».

Anche il sindaco Daniele Silvetti sottolinea che «cosi prosegue il Piano con cui si vuole garantire la stabilità dell’Azienda, la salvaguardia dei posti di lavoro e la tutela del Trasporto Pubblico. Con l’adesione dei lavoratori al Piano di solidarietà continua il processo di risanamento della Società». Il primo cittadino garantisce che «il Comune di Ancona e la Regione Marche saranno in primissima linea dopo questo» e definisce il segnale arrivato dal referendum come «inequivocabile. Grazie davvero a tutti i lavoratori, alle sigle sindacali che hanno dimostrato a tutti quanto cuore e senso di appartenenza siano più forti di ogni tentativo di divisione. Una forte lezione ed esempio che la Politica ha il preciso dovere di cogliere. Grazie di cuore» conclude Silvetti.

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