Con 24 voti favorevoli su 24, il Consiglio comunale di Osimo, ieri sera, ha approvato la mozione che impegna l’Amministrazione comunale ad avviare l’iter di una variante urbanistica che dia all’area del parco commerciale “La Coccinella” una destinazione socio-sanitaria. L’atto, presentato dai gruppi di minoranza Progetto civico Osimo 2030 e FdI, dopo un emendamento presentato dalla maggioranza di centrosinistra e concertato durante una breve sospensione della seduta, ha ottenuto un consenso bipartisan dell’aula. La destinazione socio-sanitaria viene considerata strategica per un’area a sud di Osimo e della Valmusone, penalizzata dalla carenza di servizi e di infrastrutture viarie, e rappresenterebbe anche un’occasione di riqualificazione di una zona oggi in stato di semi-abbandono. Tra l’altro, pochi giorni fa proprio il Comune di Osimo ha ottenuto l’acquisizione all’asta di uno degli immobili dell’area ‘Coccinella’.
«La richiesta di rendere quell’area a destinazione socio-sanitaria è nata dal territorio e da tanti cittadini, che abbiamo portato in Consiglio per dare voce a un bisogno reale.- sottolinea in una nota Progetto civico Osimo 2030 – Soprattutto in vista dell’apertura del nuovo ospedale di rete Inrca, è fondamentale garantire servizi sanitari di prossimità in un’area – a sud di Osimo e della Valmusone – che rischia di restare lontana dai servizi, considerato che, a causa delle lotte politiche che hanno tenuto ferma Osimo per decenni, ancora non c’è nemmeno una viabilità che permetta di by-passare il traffico cittadino. Si tratta di una proposta concreta anche per riqualificare una zona oggi in stato di semi-abbandono. Come gruppo politico di minoranza vigileremo affinchè l’amministrazione rispetti questo impegno assunto in Consiglio comunale».
L’emendamento della maggioranza, illustrato dal consigliere Francesco Lanari (Pd), ha voluto rafforzare il testo sotto il profilo tecnico-amministrativo, inserendo la proposta nel quadro degli strumenti urbanistici già vigenti, in particolare il nuovo Puc. La maggioranza ha inoltre sostituito l’atto politico della variante con un’istruttoria tecnica preliminare che valuti tutte le possibili opzioni di valorizzazione dell’area, non limitandosi a quella socio-sanitaria, e ha trasformato il termine “impegna” in “invita” l’amministrazione.
«Condividiamo l’esigenza di recuperare spazi che oggi sono sottoutilizzati e di orientare le politiche urbane verso l’interesse pubblico.- ha evidenziato Lanari – Proprio per questo, come maggioranza abbiamo ritenuto opportuno presentare un emendamento unitario che non snatura la natura della mozione, ma la rende più solida dal punto di vista tecnico giuridico amministrativo. Per questo abbiamo sostituito l’impostazione della variante urbanistica come atto politico con un’impostazione più corretta un istruttore tecnico preliminare che valuti seriamente tutte le opzioni di valorizzazione dell’area Coccinella incluse ma non esclusivamente quello socio sanitario. Infine abbiamo introdotto un elemento essenziale, un orizzonte temporale, realistico di 120 giorni compatibile con un istruttoria e non meramente formale».

la segretaria comunale Maria Rosaria Giorgio, seduta accanto al vice presidente del Consiglio, Paolo Strappato che ieri presiedeva i lavori consiliari
I gruppi di minoranza, attraverso i capigruppo Matteo Sabbatini (progetto civico osimo 2030) e Michela Staffolani (Fdi) pur prendendo atto che l’emendamento non snaturava la mozione, hanno espresso perplessità sulla sostituzione del termine “impegna”, chiedendo di ripristinarlo per dare maggiore forza politica all’atto. Il segretario comunale Maria Rosaria Giorgio, notaio della seduta consiliare, ha chiarito che la modifica del termine era possibile solo all’interno dell’emendamento già presentato, mentre un ulteriore emendamento sarebbe stato fuori tempo massimo, chiudendo così il dibattito procedurale sulla questione e agevolando il superamento dell’ultimo scoglio per formalizzare il voto unitario.
«La mozione presentata dalle minoranze sulla destinazione sociosanitaria all’ex parco commerciale La Coccinella è stata approvata con i voti della maggioranza perché nel nuovo Piano Urbanistico Comunale della primavera 2024 è già previsto che quel tipo di destinazione possa essere individuata. – ha spiegato la sindaca Michela Glorio – Sarà sufficiente, qualora ci siano interessi concreti da parte delle autorità preposte, come l’Ast, che il consiglio comunale si riunisca per approvare il vincolo di pubblica utilità. Al momento la priorità per quanto riguarda la sanità locale è preservare e se possibile rinforzare i servizi territoriali già presenti, come il poliambulatorio di piazza del Comune, accelerare sulla realizzazione del nuovo Inrca all’Aspio e definire il futuro del Ss. Benvenuto e Rocco quando i reparti dell’ospedale vi saranno trasferiti».
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