
Una precedente cerimonia di commemorazione della tragedia delle foibe svolta a Falcoonara (archivio)
Falconara si prepara a celebrare il Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, con una serie di iniziative che coinvolgeranno diversi luoghi della città. Si parte con la cerimonia ufficiale di commemorazione, che si terrà il 10 febbraio alle 10.30 in piazza Martiri delle Foibe, davanti alla scultura realizzata dall’artista Guido Armeni, dedicata ai martiri. Da anni il Comune promuove e organizza iniziative volte a rendere omaggio agli infoibati e agli esuli, mantenendo viva una memoria storica che riguarda da vicino anche il territorio. Profughi istriani, fiumani e dalmati, infatti, trovarono accoglienza anche a Falconara dopo essere sbarcati al porto di Ancona, ricostruendo qui la propria vita e contribuendo alla crescita della comunità cittadina. Durante la cerimonia di martedì saranno presenti le autorità, i protagonisti dell’esodo e i loro discendenti, mentre il sindaco Stefania Signorini renderà omaggio alle vittime con un discorso celebrativo.
Le iniziative proseguiranno sabato 14 febbraio alle 16:30, quando il Centro Pergoli di piazza Mazzini ospiterà l’incontro dal titolo ‘Il Giorno del Ricordo. Dalle foibe all’esodo’. Ospite dell’appuntamento sarà il dottor Emanuele Piloni, coordinatore regionale dell’Unione degli Istriani, che approfondirà i temi storici e civili legati a una delle pagine più dolorose del Novecento.
A partire da martedì 10 febbraio, inoltre, la Biblioteca comunale proporrà una selezione di suggerimenti di lettura dedicati al Giorno del Ricordo, per offrire ulteriori strumenti di conoscenza e riflessione. «Il Giorno del Ricordo è un momento importante per la nostra comunità, che ha accolto famiglie istriane, fiumane e dalmate segnate dall’esodo e dalla violenza delle foibe – è il commento del sindaco Stefania Signorini –. Coltivare la memoria significa rendere giustizia alle vittime, riconoscere il dolore di chi ha vissuto quelle tragedie e trasmettere alle nuove generazioni i valori della pace, del rispetto e della convivenza civile. Falconara rinnova il suo impegno affinché questa pagina di storia non venga mai dimenticata».
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