Ddl stupri ed emendamento Buongiorno:
«Grave arretramento a 30 anni
dalla legge sulla violenza sessuale»

OSIMO – Successo di pubblico ieri pomeriggio per l’incontro di Snoq al foyer del Teatrino Campana. Il 15 febbraio presidio delle attiviste in centro a Jesi

Un momento dell’incontro dello Snoq Osimo nel foyer del teatrino Campana

Sala piena ieri al foyer del Teatrino Campana che con attenzione e partecipazione ha visto seguire, da persone di differenti età, le ospiti di Senonoraquando?Osimo, Marilena Grassadonia e Clarice Carassi collegate da remoto e Agnese Santarelli in presenza. Le tre attiviste hanno ripercorso le vicende che hanno portato all’emendamento della Bongiorno che stravolge il Ddl sul consenso proprio negando la parola consenso e introducendo il dissenso.

da sin. Caterina Di Benedetto, presidente Snoq Osimo e l’avvocato e consigliera comunale di Jesi, Agnese Santarelli

«Un ribaltamento non solo linguistico ma arretramento culturale e politico. – sottolinea in una nota Snoq Osimo – Grave arretramento a 30 anni dalla legge sulla violenza sessuale, che in questo modo viene peggiorata, e in contrasto con la Convenzione di Istanbul sottoscritta e ratificata anche dall’Italia. Le relatrici hanno sottolineato come questo provvedimento si inserisca in un clima autoritario e della necessità di un approccio intersezionale».

Tra il pubblico presente anche l’assessora alle Pari Opportunità di Osimo, Simonetta Tirroni (prima da destra)

L’iniziativa delle donne di Snoq Osimo si inserisce all’interno di mobilitazioni nazionali che vedranno un presidio in centro a Jesi domenica 15 febbraio e manifestazioni nazionali a fine febbraio/inizio marzo.«Costruiamo insieme una risposta collettiva. solo si’ e’ si’. consenso libero e attuale» conclude il comunicato.

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