Domani Ancona sarà in vetrina alla Bit, la Borsa internazionale del turismo milanese dove la città già nel 2025 aveva rivestito un ruolo di rilievo all’interno dello stand della Regione Marche. Quest’anno, con la regia del sindaco Daniele Silvetti, Ancona sarà presente alla Bit, con progetti presentati dall’assessore al Turismo Daniele Berardinelli sotto lo slogan “Ancona Porta del Mare, Cuore delle Marche” e con i temi: Capitale del mare 2026, Destinazione Napoleone, Capitale della cultura 2028. «La partecipazione ai titoli di Capitale – afferma l’assessore al Turismo Daniele Berardinelli – servono per riunire la città e le sue migliori energie attorno a progetti condivisi che rappresentano l’agenda dei progetti dell’Amministrazione comunale per i prossimi anni». Con l’ausilio di clip e immagini su power point gli assessori al Turismo e alla Cultura presenteranno, nell’arco di trenta minuti, i progetti alla base delle due candidature nazionali: materiale, spunti, idee e iniziative che resteranno comunque alla base dell’azione amministrativa qualunque sia l’esito delle rispettive istruttorie.
Per quanto riguarda Destinazione Napoleone, l’obiettivo dell’Amministrazione è quello di dare impulso agli itinerari con finalità turistiche. Dopo l’adesione, nel giugno scorso, alla Federazione europea delle Città napoleoniche, emanazione del Consiglio d’Europa, nel 2026 si ritiene di creare, in collaborazione con altri enti e comuni, una mappatura regionale dei siti e delle ville napoleoniche, oltre ad eventi e iniziative in città in collaborazione con il Festival della Storia.
Itinerari turistici regionali, nazionali e internazionali (come la via Clementina e l’itinerario europeo Querenissima) si affiancano all’obiettivo di valorizzare l’identità dorica e gli itinerari all’interno del centro storico. In questo senso all’interno della Bit, anche in collaborazione con la pasticceria Foligni, nell’ambito dell’iniziativa “Tesori anconetani” a cura della guida turistica Giorgia Chiariotti e dello scrittore Andrea Bevilacqua, protagonisti lo scorso novembre di un tour tra storia, arte e gastronomia, verranno riproposte iniziative volte alla scoperta della città. La Bi di Milano offre un’importante vetrina per presentare gli eventi di punta e la strategia turistica della città dorica nei prossimi mesi.
«L’offerta turistica della città che sarà oggetto della nostra presenza alla importante manifestazione internazionale milanese, rappresenta un passo fondamentale per rafforzare ancor di più il posizionamento di Ancona non più come luogo di passaggio, ma come destinazione turistica -ha dichiarato l’assessore Berardinelli – L’Amministrazione comunale, forte di un aumento delle presenze del 9,99% ed in particolare, delle presenze dei turisti stranieri cresciute del 23,42 per cento nel 2025, confermerà con questa partecipazione gli obiettivi che si è posta ovvero consolidare i primi risultati raggiunti, sviluppare il turismo esperienziale, sostenuto da un brand specifico, e accrescere una consapevolezza diffusa sulla capacità attrattiva della città, attraverso una visione condivisa con i suoi attori locali. Il tutto supportato da una chiara strategia di marketing turistico».
La Bit sarà l’occasione per valorizzare l’intensa attività dell’Assessorato alla Cultura che nel momento in cui la città è finalista per Capitale italiana della Cultura 2028, si presenta con due mostre studio dedicate a Tiziano e Lorenzo Lotto nella Pinacoteca Francesco Podesti ed è orientata alla programmazione degli eventi estivi tra Mole Vanvitelliana e Anfiteatro romano nonchè al consolidamento di un sistema culturale urbano che dalla Mole lungo la Via Maestra arriva fino all’Acropoli della città valorizzando Ancona come museo diffuso naturale.«Ci stiamo preparando all’audizione per Capitale italiana della Cultura 2028 e uno degli assi portanti del dossier è la sinergia con il settore del Turismo – afferma l’assessore alla Cultura, Marta Paraventi -. Chi viaggia per cultura spende mediamente di più rispetto al turista medio prediligendo alloggi e servizi di qualità. La produzione e il sostegno a mostre che valorizzano il patrimonio culturale e museale della città unitamente a un cartellone di eventi diffusi e itinerari urbani, creano le condizioni per offrire una proposta culturale continua e solida, base di ogni prospettiva di sviluppo in chiave turistica di una destinazione».
Il programma culturale di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028 si articola in quattro macroaree progettuali ispirate al titolo di candidatura e alla morfologia naturale della città: Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco e Mare Culturale, una mappatura che valorizza il territorio tra mare e parco, storia e futuro, e si integra con le più avanzate strategie di rigenerazione urbana e con il piano urbanistico cittadino. Le macroaree del dossier sono presentate dagli avatar dei numi tutelari della città, tra cui Venere alla quale era dedicato il tempio sull’Acropoli della città, Luigi Vanvitelli architetto della Mole che porta il suo nome, Ciriaco Pizzecolli padre dell’archeologia moderna e Franco Corelli celebre tenore anconetano. Un racconto identitario tra memoria e innovazione che attraverso nuovi linguaggi digitali e narrativi intende reinterpretare il patrimonio storico e artistico di Ancona, elemento attrattivo per il turismo.
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