Amalia Ercoli Finzi, scienziata, prima laureata in Italia in Ingegneria Aeronautica, ed oggi tra le maggiori esperte di missioni spaziali a livello nazionale ed internazionale, sarà la protagonista di «Spazio: Libertà, Sviluppo e Conoscenza”, in programma il 12 febbraio, a partire dalle ore 15, presso l’Aula Magna «Guido Bossi” dell’Università Politecnica delle Marche. In un momento storico che richiede competenze solide, responsabilità e visione per affrontare le sfide della sostenibilità e dello sviluppo, la ricerca aerospaziale si conferma uno dei contesti più fertili in cui questa aspirazione può prendere forma. Guardare allo spazio significa superare confini, trasformare l’immaginazione in tecnologia e fare dell’audacia un motore di progresso condiviso. A guidare questa riflessione Amalia Ercoli Finzi figura simbolo dell’ingegno italiano e della forza della curiosità scientifica, il suo contributo dà valore alla conoscenza come strumento di emancipazione personale e collettiva e richiama l’urgenza di investire in formazione, ricerca e nuove opportunità.
Questo convegno nasce come un invito aperto alla comunità — non solo universitaria — a riflettere su come la conoscenza possa diventare una leva concreta di libertà di pensare, scegliere, immaginare il proprio futuro. La seconda parte dell’evento metterà in dialogo università, scuola, istituzioni e imprese: un confronto aperto su come lo spazio rappresenti motore di sviluppo per il territorio, innovazione condivisa e futuro per le nuove generazioni. Un filo rosso attraverserà l’intera giornata: quello delle discipline Stem, oggi più che mai chiave di crescita, mobilità sociale ed empowerment femminile. Saranno valorizzati modelli, esperienze e iniziative capaci di aprire strade, abbattere barriere e rendere possibile ciò che ancora sembra lontano. Questo appuntamento si inserisce infine in una più ampia serie di azioni dell’Università Politecnica delle Marche volte a costruire ponti fra scuola e università, fra istituzioni e territorio, e a mettere al centro le persone, le loro aspirazioni, i loro talenti, le loro possibilità. «Ospitare la lectio magistralis della professoressa Amalia Ercoli Finzi è per la nostra Università un onore – afferma il Rettore prof. Enrico Quagliarini – e un’occasione di profonda riflessione. La sua testimonianza incarna in modo esemplare ciò che la conoscenza può generare quando si uniscono competenza, visione e coraggio: la capacità di trasformare le sfide in opportunità e di fare dello spazio — reale e simbolico — un terreno di libertà, sviluppo e progresso».
«L’idea di fondo su cui abbiamo costruito l’evento è semplice – afferma la prof.ssa Maura Mengoni docente Univpm e co-organizzatrice del convegno – la crescita di una comunità non dipende da interventi isolati, ma dalla capacità di costruire reti virtuose e stabili tra scuola, università, imprese e istituzioni. Solo investendo in una formazione innovativa e garantendo continuità nei processi di istruzione a tutti i livelli, possiamo qualificare il capitale umano e trasformare il potenziale dei giovani in opportunità concrete per il territorio». «L’aerospazio diventa il filo conduttore di questa visione – afferma la prof.ssa Maria Serena Chiucchi delegata del Rettore alla Comunità Universitaria e Valori Condivisi – un ambito che unisce ricerca, tecnologia e responsabilità verso il futuro, e che offre uno spunto potente per riflettere su come conoscenza e innovazione possano ampliare la libertà dell’individuo e aprire nuovi modelli di sviluppo per la società. L’intervento di Amalia sarà di ispirazione, non solo ci porterà tra le stelle, ma ci racconterà come la scienza oggi ha un ruolo centrale per lo sviluppo sostenibile, non è solo un insieme di competenze, ma il motore di evoluzione culturale, capace di generare consapevolezza, senso critico, progresso e superamento di ogni stereotipo».
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