La Polizia ricorda Giovanni Palatucci,
“Giusto tra le nazioni”
e Medaglia d’Oro al Merito Civile

ANCONA – Alla presenza del questore Cesare Capocasa e dei funzionari della Polizia di Stato della provincia, questa mattina si è svolta la cerimonia di commemorazione con la deposizione di una corona benedetta da don Giovanni Moroni

Un momento della cerimonia di commemorazione

La Polizia di Stato commemora ad Ancona Giovanni Palatucci, “Giusto tra le nazioni” e Medaglia d’Oro al Merito Civile. Si è svolta stamattina, nell’omonima Piazza di Ancona, la cerimonia alla presenza del questore Cesare Capocasa e dei funzionari della Polizia di Stato della provincia. Erano presenti anche i poliziotti in quiescenza dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato di Ancona e il vicepresidente della Comunità ebraica di Ancona Daniele Tagliacozzo. Nell’occasione, dinnanzi alla targa intitolata all’ex questore di Fiume, posizionata sotto un albero di melograno piantato in sua memoria nel 2021, è stata deposta una corona, benedetta da Don Giovanni Moroni, sacerdote della Parrocchia S. Michele Arcangelo di Ancona, ed è stata ricordata la vita del giovane poliziotto che, durante l’occupazione nazista, si distinse per il suo coraggio e la sua tenacia nel salvare centinaia di ebrei dalle deportazioni.

Il Commissario Giovanni Palatucci morì all’età di 36 anni nel campo di sterminio di Dachau, il 10 febbraio 1945. All’epoca, il Funzionario della Polizia di Stato, nei pochi anni in cui fu Reggente della Questura di Fiume, riuscì a salvare oltre cinquemila ebrei dai campi di sterminio, mettendo a repentaglio la sua stessa vita, fino all’estremo sacrificio. Le sue parole, pronunciate poco prima della deportazione con l’accusa formale di cospirazione ed intelligenza con il nemico, rivolte ai suoi collaboratori furono “La Polizia significa vita, quella vita che serve ad aiutare il prossimo, la povera gente”. Nel 1990 Palatucci è stato riconosciuto come “Giusto tra le Nazioni” dallo Yad Vashem, l’Ente nazionale per la memoria della Shoah in Israele e nel 1995 gli è stata conferita la Medaglia d’Oro al Merito Civile. Dal 2004, la Chiesa lo ha proclamato “Servo di Dio”, titolo attribuito alle persone per le quali è stato avviato il processo di beatificazione.

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