Esalazioni a Castelferretti, Arpam:
«Valori degli inquinanti nella norma»

FALCONARA – E’ l’esito dei test svolti dopo le segnalazioni dei cittadini sulla presenza di intense esalazioni tipo idrocarburi. In risposta alle chiamate i vigili del fuoco, i tecnici di Edma Reti Gas e i carabinieri hanno raggiunto immediatamente la zona industriale. L’Ast: «Nessuna evidenza di rischi per la salute»

Castelferretti

«Non sono emerse concentrazioni anomale di inquinanti nella serata di venerdì 6 febbraio, stando ai dati rilevati dalle centraline dell’Arpam presenti a Falconara e a Chiaravalle». A metterlo nero su bianco è la relazione tecnica dell’Arpam stessa, documento protocollato questa mattina dal Comune di Falconara e predisposto espressamente su richiesta dell’amministrazione. L’analisi ha preso in considerazione i valori rilevati dalla rete di monitoraggio nella fascia oraria nella quale si sono concentrate decine di segnalazioni nei giorni scorsi: a partire dalle 21 i cittadini, in particolare residenti a Castelferretti, hanno segnalato la presenza di intense esalazioni tipo idrocarburi. In risposta alle chiamate i vigili del fuoco, i tecnici di Edma Reti Gas e i carabinieri hanno raggiunto immediatamente la zona industriale, a ridosso dell’abitato di Castelferretti. Sul posto sono subito arrivati anche il vicesindaco Marco Giacanella e l’assessore alla Protezione civile Valentina Barchiesi, che hanno verificato la persistenza delle esalazioni e si sono attivati per far intervenire i tecnici dell’Arpam e dell’Ast, soggetti competenti nel verificare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti e le potenziali ricadute sulla salute.

I controlli di vigili del fuoco e tecnici si sono concentrati in particolare in corrispondenza delle attività industriali, dove le operazioni di sopralluogo e verifica sono proseguite fino a notte fonda. Il vicesindaco Giacanella e l’assessore Barchiesi hanno seguito direttamente le operazioni fino alla loro conclusione. Secondo quanto riportato nella relazione di Arpa Marche, l’analisi dei dati provenienti dalle centraline di Falconara (Falconara Alta, Falconara Scuola e Falconara Acquedotto) e di Chiaravalle non ha evidenziato picchi anomali di biossido di azoto, benzene, anidride solforosa e idrocarburi totali non metanici nel periodo interessato dalle segnalazioni. Per questo la relazione dell’Ast, arrivata oggi in tarda mattinata, stabilisce che «non ci sono particolari evidenze che possano suggerire problematiche di carattere sanitario, in quanto l’andamento delle concentrazioni degli inquinanti presi in considerazione non ha evidenziato i superamenti dei limiti normativi, qualora previsti, e dei valori di riferimento individuati dalla consultazione della letteratura di settore».

Dal punto di vista meteorologico, Arpa Marche segnala che nella fascia serale del 6 febbraio erano presenti condizioni di stabilità atmosferica e venti deboli, che possono aver favorito la permanenza delle esalazioni, pur in assenza di alterazioni significative dei parametri di qualità dell’aria. Nel corso dei sopralluoghi notturni non sono state rilevate esalazioni anomale diffuse nelle aree produttive ispezionate. «L’Amministrazione comunale continuerà a monitorare con attenzione la situazione, in costante collaborazione con Arpam e con tutti gli enti competenti e ringrazia i cittadini per le segnalazioni, che hanno consentito di attivare tempestivamente i controlli e le verifiche» garantisce un comunicato del comune di Falconara.

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