
Appena sei secondi, in media, per rispondere alla telefonata che può salvare una vita. Dietro quel numero – 112 – una macchina che tra Marche e Umbria, dal 2020 a oggi, ha gestito quasi 7 milioni di contatti, filtrando metà delle richieste e smistando le emergenze alle sale operative competenti. Oggi, 11 febbraio, si celebra la Giornata europea del numero unico per le emergenze 112, istituita nel 2009 da Parlamento, Consiglio e Commissione europea per promuovere la conoscenza del servizio in tutti gli Stati membri. Per l’occasione, la Prefettura di Ancona ha diffuso i dati sulle segnalazioni arrivate negli ultimi anni al 112.
Ad oggi il Numero unico europeo è operativo in 16 Regioni e 2 Province autonome, con 23 centrali uniche di risposta che coprono oltre 48 milioni di abitanti, pari a circa l’82% della popolazione nazionale. Nel 2025, a livello nazionale, le centrali hanno gestito oltre 23 milioni di telefonate. Di queste, più del 47% si è rivelato improprio: richieste di informazioni, errori o chiamate non riconducibili a emergenze reali. Un filtro che consente alle centrali di secondo livello – forze dell’ordine, vigili del fuoco, emergenza sanitaria, capitaneria di porto – di intervenire solo sui casi effettivi. Sempre nel 2025 sono state oltre 187 mila le segnalazioni arrivate tramite sistema e-Call dalle auto in caso di incidente, con 28.174 interventi ritenuti necessari. Il tempo medio di risposta in Italia è di circa 6 secondi.
In questo contesto si inserisce la Centrale unica di risposta Nue 112 Marche-Umbria, operativa dal 10 dicembre 2020 e punto di riferimento anche per il territorio anconetano. Dalla sua attivazione ha ricevuto 6.837.545 chiamate. Di queste, 3.379.209 – pari al 49,4% – sono state inoltrate alle centrali operative di secondo livello (Psap2), mentre il restante 50,6% non è stato trasferito perché riferito a richieste non emergenziali, errori o chiamate inappropriate. Un dato che fotografa con chiarezza la funzione di filtro svolta dalla centrale.
Il tempo medio di risposta, nel periodo compreso tra il 2020 e l’8 febbraio 2026, è stato di 6,1 secondi, in linea con gli standard nazionali. Nel solo 2025, la Cur Marche-Umbria ha gestito 1.295.751 chiamate, di cui 681.722 inoltrate ai Psap2. Il tempo medio di attesa si è attestato a 5,9 secondi, con un miglioramento dell’efficienza del servizio. Sul piano regionale il coordinamento istituzionale del sistema è affidato alla Prefettura di Ancona, che dirige il gruppo di monitoraggio del Nue-112 con la partecipazione delle altre Prefetture marchigiane, delle forze di polizia, dei vigili del fuoco e del sistema sanitario, garantendo il raccordo operativo con la centrale Marche-Umbria.
Un modello organizzativo che punta su tecnologia, localizzazione automatica delle chiamate – integrata dal 2022 anche con i dati generati dagli smartphone – e accesso multilingue. Dal 2021 è attivo anche il servizio “112Sordi”, che consente alle persone non udenti di comunicare via chat testuale in tempo reale, condividere la posizione e inviare immagini: nel 2025 ha gestito 541 chiamate.
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