Proposta di legge contro il bullismo,
depositata in Cassazione
Adesso servono 50mila firme (Video)

SENIGALLIA - L'appello della mamma di Leonardo: «Ora tocca a tutti quanti, vi chiedo di aiutarci, di darci una mano perché nostro figlio Leo è il figlio di tutti quindi cerchiamo di creare un futuro migliore per i  nostri figli e per figli dei nostri figli, per tutti quanti»

L’avvocato Pia Perricci con i genitori di Leonardo Calcina e ai promotori della legge

La proposta di legge d’iniziativa popolare contro il bullismo è stata depositata stamattina presso la Corte di Cassazione. Porterà il nome di Leonardo Calcina. E’ nata, infatti, dalla tragedia che ha colpito il 15enne senigalliese, vittima di bullismo, che si è tolto la vita il 13 ottobre 2024 nella frazione di Montignano, dove viveva. E’ stata redatta dall’avvocato Pia Perricci, legale dei genitori di Leo. I promotori si sono recati stamattina a Roma per dare il via all’iter, che avrà bisogno del sostegno di 50mila persone. Tante le firme da raccogliere.

Le mani unite della delegazione andata a Roma

«Questo è il verbale che dà inizio alla nostra lotta per un’Italia più civile – spiega il legale mostrando il documento -, è stato depositato il progetto di legge e, entro domani, verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Tra 48 ore sarà pubblicato anche il link per firmare online. Sono qui con Francesco e Victoryia, i genitori di Leo, e vi chiediamo insieme di partecipare alla raccolta firme per un’Italia migliore per i nostri figli». La mamma di Leonardo aggiunge: «ora tocca a tutti quanti, vi chiedo di aiutarci, di darci una mano perché nostro figlio Leo è il figlio di tutti quindi cerchiamo di creare un futuro migliore per i  nostri figli e per figli dei nostri figli, per tutti quanti». Segue l’appello del padre: «vediamo di fare qualcosa in nome di Leo che non c’è più e per tutti gli altri ragazzi che ci sono ancora».

I promotori della proposta di legge

La proposta di legge chiede di introdurre un quadro normativo organico e sistematico di prevenzione, tutela e contrasto al fenomeno del bullismo, con particolare riguardo agli ambienti scolastici, educativi, sportivi e formativi, nei quali queste condotte si manifestano con maggiore frequenza e con conseguenze particolarmente gravi. Nel dettaglio, introduce l’articolo 612-quinques del codice penale, che disciplina il delitto di atti di bullismo, il reato di bullismo di gruppo, riconoscendo le condotte di più soggetti che sfruttano la forza intimidatoria del gruppo, e disciplina, infine, l’istigazione agli atti di bullismo.

sa.mar.

 

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