Vende alcolici a minori:
locale chiuso per 15 giorni

JESI – Il provvedimento del questore è scattato dopo gli accertamenti svolti dai poliziotti del Commissariato e dagli agenti della Polizia locale in un servizio mirato nel corso del quale è stato sequestrato un bicchiere contenente la bevanda alcolica somministrata. Il dipendente del pubblico esercizio ha tentato di eludere il controllo allontanandosi e rientrando con un diverso abbigliamento

Stamattina a Jesi, la Polizia di Stato  ha dato esecuzione al provvedimento con cui il questore della Provincia di Ancona ha disposto la sospensione della licenza e la conseguente chiusura per giorni 15 di un esercizio pubblico sito a Jesi. Il provvedimento trae origine dagli accertamenti effettuati nella serata del 7 febbraio scorso da personale del Commissariato di Jesi, unitamente ad operatori della Polizia locale, nel corso di un servizio mirati, finalizzati al contrasto delle violazioni in materia di somministrazione di bevande alcoliche, con particolare riguardo alla tutela dei minori. Nel corso dell’attività ispettiva, veniva riscontrata all’interno del locale la presenza di numerosi avventori, molti dei quali di giovanissima età. Gli operatori accertavano la somministrazione di bevande alcoliche a minori, in assenza di qualsiasi verifica circa l’età anagrafica.

In particolare, un giovane avventore dichiarava di aver acquistato un bicchiere di vino bianco direttamente al bancone; altri quattro minorenni, venivano trovati in possesso di bevande alcoliche del tipo “gin lemon” e riferivano che la somministrazione era avvenuta ad opera di un addetto del locale. Nel corso dell’intervento veniva inoltre effettuato il sequestro penale di un bicchiere contenente la bevanda alcolica somministrata a uno dei minori. Il dipendente tentava di eludere il controllo allontanandosi momentaneamente dal locale e rientrando con diverso abbigliamento, venendo comunque riconosciuto dagli operanti.

Nello stesso contesto operativo venivano altresì accertate ulteriori violazioni di natura penale e amministrativa, tra cui segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per la presenza di due soggetti dediti al lavoro sommerso; segnalazioni all’Ast per l’utilizzo di prodotti alimentari in difformità rispetto alla Nia sanitaria e per l’impiego di alimenti oltre il termine minimo di conservazione; sanzione amministrativa per l’aumento non autorizzato della superficie di somministrazione esterna, in violazione della normativa regionale; accertata mancanza della documentazione relativa all’impatto acustico; contestazione per occupazione abusiva di suolo pubblico; elevazione di sanzioni amministrative per ubriachezza molesta e violazioni in materia di somministrazione di alcolici; individuazione di un soggetto quale responsabile del reato di oltraggio a pubblico ufficiale.

Dagli accertamenti esperiti è inoltre emerso che il locale risulta abitualmente frequentato da soggetti gravati da precedenti di polizia. Già nel mese di aprile 2024 lo stesso esercizio era stato sottoposto a controllo congiunto da parte della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Jesi, nel corso del quale erano state accertate violazioni relative all’installazione non autorizzata di insegne e all’occupazione abusiva di suolo pubblico mediante dehors, oltre all’identificazione di avventori con precedenti di polizia. Gli elementi raccolti nel tempo hanno evidenziato una situazione attuale e concreta di pregiudizio per la sicurezza urbana e, in particolare, per la tutela dei minori, tale da rendere necessario l’intervento dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza mediante l’adozione del provvedimento previsto dall’art. 100 T.u.l.p.s.

La misura disposta dal Questore non persegue finalità punitive o repressive, ma risponde a un’esigenza esclusivamente preventiva e cautelare, volta a impedire il reiterarsi di situazioni potenzialmente pericolose e a garantire la salvaguardia di interessi pubblici primari quali l’ordine e la sicurezza pubblica. Il provvedimento si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo straordinario del territorio e delle verifiche amministrative presso esercizi pubblici e locali di pubblico spettacolo disposti dal questore Capocasa, in linea con le determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Valiante, finalizzati ad assicurare il rispetto della legalità e a prevenire fenomeni che possano incidere negativamente sulla sicurezza della collettività.

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