Tornano i 5 Stelle, determinati a vincere
Il campo largo pronto a prendersi la città

SENIGALLIA - Grandi assenti alle comunali del 2020, i pentastellati hanno le idee chiare su ciò che serve a Senigallia e appoggiano il candidato sindaco del centrosinistra Dario Romano

Alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle insieme al candidato Romano

di Sabrina Marinelli

Dopo una lunga assenza, durata oltre cinque anni, il Movimento 5 Stelle è pronto a tornare in consiglio comunale. Punta dritto agli scranni della maggioranza, sostenendo il candidato sindaco Dario Romano. Sono tornati per vincere i pentastellati, appoggiando la coalizione di centrosinistra. Il campo largo annuncia quindi battaglia al centrodestra capitanato da Olivetti. Nel panorama politico, in vista delle comunali di primavera, manca ancora un tassello. Azione, infatti, sta facendo le prove tecniche per inserirsi nello scenario elettorale con il terzo polo. Il Movimento 5 Stelle si è presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa, all’interno dei locali dell’Associazione Bellanca, quartier generale della coalizione. Annuncia quella che ha definito “rivoluzione pacifica” per Senigallia. I grillini nel 2020 erano improvvisamente spariti. Termine, ormai, superato dopo l’assemblea costitutiva del 2024 che ha chiuso il capitolo di Beppe Grillo, rilanciando il Movimento 5 Stelle alla guida di Giuseppe Conte. Una nuova stagione per i pentastellati, tornati con un obiettivo chiaro: modificare in positivo l’assetto della città, restituendo centralità ai cittadini e costruendo un’amministrazione realmente partecipata, trasparente e coraggiosa.

Paolo Battisti

«Siamo cittadini che entrano in consiglio comunale per aprire le porte a tutti gli altri cittadini – spiega il capolista Paolo Battisti, referente del Movimento 5 Stelle -. Crediamo in una politica che ascolta, che coinvolge, che rende conto delle proprie scelte. La nostra proposta nasce dal territorio, dall’esperienza diretta, dalla volontà di affrontare con serietà e determinazione le priorità della città». Quanto all’attuale Amministrazione Olivetti aggiunge. «ha fatto qualcosa di buono solo grazie ai soldi che il Governo di centrosinistra Conte II è riuscito ad ottenere grazie al Pnrr. Noi abbiamo scelto Dario Romano come nostro candidato sindaco, perché l’unità è un valore e gli interessi dei cittadini vengono prima di quelli di partito. Romano ha recepito tutte le nostre istanze, è una persona intelligente e capace. Conosce la macchina amministrativa alla perfezione e le sue idee, come quella della “Città in 15 minuti”, sono eccellenti. Come noi vuole difendere il nostro ospedale».

I punti programmatici fondamentali per il Movimento 5 Stelle:

Difesa dell’ospedale e delle strutture socio-sanitarie – «Il giorno dopo le elezioni ci metteremo al lavoro per dotare Senigallia – annunciano – di uno strumento che coinvolga tutti i cittadini: operatori sanitari, associazioni, movimenti e partiti. Uno strumento permanente di confronto e proposta che supporti l’attività del sindaco in Regione. Abbiamo visto che i partiti, da soli, non vanno da nessuna parte: la sanità non ha colore politico e va difesa tutti insieme. Senza timori reverenziali, chiederemo conto ai dirigenti apicali e ai rappresentanti politici del lavoro svolto e dei risultati ottenuti».

Salario minimo garantito – «Introdurremo il salario minimo garantito di 9 euro l’ora per i lavoratori delle imprese e delle cooperative che lavoreranno con il Comune. Il lavoro non può essere sfruttamento: il Comune deve dare il buon esempio, promuovendo dignità, equità e giustizia sociale negli appalti pubblici».

Vasche di espansione e sicurezza del territorio – «Nomineremo subito degli esperti che ogni mese relazioneranno pubblicamente alla cittadinanza sullo stato dell’arte delle vasche di espansione, un’opera cruciale per difendere la città dal fiume Misa. Troppi ritardi, troppi intoppi hanno rallentato un intervento fondamentale per la sicurezza di tutti. Vigileremo affinché i lavori procedano in modo spedito, con aggiornamenti costanti e massima trasparenza».

Cultura e identità – «La storia e l’identità di Senigallia sono una risorsa viva. Il Comune deve sostenere studi e pubblicazioni di storia locale e progettare nuovi spazi culturali strategici. Proponiamo il Museo della Pesca (del Mare) e il Muse – Museo di Senigallia, uno spazio espositivo che integri le testimonianze culturali oggi disgregate sul territorio, dall’epoca preistorica a oggi. Nel corso dei prossimi dieci anni, questi spazi potranno arricchirsi con il Museo della Fotografia dedicato a Mario Giacomelli e con il Museo dell’Astrattismo extrasensoriale grazie a Pablo T, artista italiano di fama internazionale che a Senigallia ha già esposto a Palazzo Baviera ed è stato direttore della Biennale d’Arte Contemporanea nella nostra città».

Case Popolari e aiuto a chi ha bisogno – «In questi 5 anni e mezzo al comando, Olivetti non si è mai interessato di chi ha bisogno di una mano. A Senigallia sono 480 le famiglie che, secondo la legge, hanno diritto ad una casa popolare. Noi immediatamente attiveremo un confronto continuo con l’Erap per la costruzione di nuovi alloggi popolari e la manutenzione di quelli già costruiti. Lavoreremo affinché tutte le associazioni, che aiutano chi è in difficoltà abbiano più fondi, e renderemo tutta la città accessibile ai portatori di handicap. Non lasciamo indietro nessuno.
Il nostro impegno è chiaro: partecipazione, trasparenza, coraggio. Vogliamo una Senigallia più sicura, più giusta, più consapevole della propria storia e più forte nel difendere i propri diritti».

Erano presenti alla conferenza stampa, oltre al candidato sindaco Dario Romano, Paolo Battisti (capolista Senigallia M5S), Romolo Cerioni, Daniela Pieragostini (già candidata alle regionali), Maria Laura Giovannetti, Gabriele Gigli (coordinatore territoriale), Maddalena Agazzi e Marco Savarese. A parte Gigli, sono anche i primi nomi ufficializzati dei quindici in lista.

 

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