
Claudio Bocchini
Il mondo dell’industria marchigiana perde uno dei suoi pionieri più lungimiranti.
Si è spento oggi a Jesi, all’età di 87 anni, l’ingegner Claudio Bocchini, fondatore della Clabo Spa e figura chiave del settore delle vetrine espositive professionali.
Un uomo capace di trasformare un laboratorio familiare in un gruppo leader internazionale, oggi quotato in Borsa e ambasciatore del “made in Marche” nel mondo.
Nato nel 1938 e laureatosi in ingegneria al Politecnico di Torino, Bocchini aveva iniziato il suo percorso nel 1958 nell’attività del padre Amerigo. Tuttavia, fu la sua visione industriale a segnare la svolta.
Nel 1980 fondò la Orion, dando il via alla produzione su larga scala di vetrine refrigerate, fino alla nascita nel 2001 della Clabo (acronimo che porta ancora le iniziali del suo nome).
Sotto la sua guida, l’azienda ha conquistato mercati globali, vantando oggi oltre 20 brevetti tecnologici e collaborazioni con colossi come Nestlé, Eataly, i campus Apple e i parchi Walt Disney.
Nonostante il successo internazionale, Claudio Bocchini non ha mai reciso il legame profondo con la sua Jesi. E’ stato un punto di riferimento per il tessuto sociale cittadino, ricoprendo incarichi di prestigio come presidente del Club Federico II, del Rotary Club e dirigente della Jesina Calcio. Nel 2007, per i suoi meriti professionali e il contributo allo sviluppo del Paese, era stato insignito del titolo di Commendatore della Repubblica.
L’ingegnere lascia la moglie Katia e i figli Pierluigi e Alessandro, che oggi portano avanti l’eredità paterna ai vertici della società. L’ultimo saluto a Claudio Bocchini si terrà mercoledì alle ore 15, nella chiesa Regina della Pace.
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