
I lavori della I e III Commissione consiliare questa mattina. la consigliera Bonfigli aveva già discusso in Consiglio comunale una interrogazione sulla pericolosità di via Martiri della Resistenza
Sono tre le soluzioni al vaglio degli uffici tecnici comunali per migliorare la sicurezza e la viabilità di via Martiri della Resistenza, arteria molto trafficata e strategica per l’ingresso e l’uscita dal centro di Ancona. Le proposte sono state tutte illustrate questa mattina durante una seduta congiunta della I e III Commissione comunale, convocata dai presidenti Arnaldo Ippoliti e Annalisa Pini per analizzare la mozione dedicata al tema firmata dalla consigliera di maggioranza Francesca Bonfigli (FdI). L’attenzione sulla strada si è intensificata dopo il tragico incidente che ha causato la morte del giovane Leonardo Burroni. La proponente dell’atto ha ricordato come la via presenti criticità soprattutto negli orari di uscita dalle scuole e in alcuni punti specifici, dove si verificano spesso manovre azzardate e spericolate da parte degli automobilisti e attraversamenti pedonali difficili.

La prima soluzione studiata dai tecnici comunali per risolvere la pericolosità di via Martiri della Resistenza (nell’immagine sopra con evidenziatori fucsia, sotto lo stato attuale della strada)
La prima soluzione, quella ritenuta la più completa dai tecnici, prevede l’installazione di un cordolo spartitraffico continuo per separare le corsie, impedire inversioni e attraversamenti pericolosi e riorganizzare gli accessi alle attività presenti lungo la strada. L’intervento, dal costo stimato di circa 4.600 euro più la segnaletica, eliminerebbe molte delle manovre più rischiose senza modificare radicalmente la funzionalità della via. La seconda ipotesi consiste invece in un cordolo limitato a un tratto specifico, in particolare davanti al distributore di carburante. Sarebbe un intervento meno invasivo, ma comporterebbe modifiche ad alcuni accessi con possibili disagi alla circolazione locale, risultando quindi una soluzione intermedia sia per l’efficacia che per l’impatto. La terza opzione, molto più circoscritta, prevede infine un cordolo localizzato solo in corrispondenza di un accesso critico. I tecnici l’hanno sostanzialmente scartata perché ritenuta poco funzionale e potenzialmente problematica nei momenti di traffico intenso, con il rischio di creare ulteriori difficoltà di manovra e ingorghi.

La seconda soluzione studiata dai tecnici comunali per risolvere la pericolosità di via Martiri della Resistenza
Presenti in aula stamattina anche gli assessori Tombolini e Zinni con il comandante della Polizia locale, Marco Ivano Caglioti che ha presentato i dati sugli incidenti stradali in zona, spiegando che, nonostante la percezione di pericolosità, i numeri risultano contenuti se rapportati ai volumi di traffico. «Dal 2023, come previsto dagli accordi con le altre forze di polizia, siamo noi a rilevare gli incidenti nel centro abitato, quindi il dato statistico è attendibile al 99% – ha spiegato il comandante – Nel 2023 abbiamo registrato cinque incidenti nel tratto tra Piazzale Europa e Largo, più dieci nella rotatoria su un volume di traffico di milioni di macchine, perché quello è un punto nodale che porta dal centro città all’esterno e viceversa». Quanto alle statistiche 2024 «abbiamo dati sostanzialmente in linea: alcuni investimenti di pedoni e scontri laterali, ma numeri tutto sommato non allarmanti» ha chiarito evidenziando come «chi vive queste cose le vive male, però il dato statistico dice questo, ma certo se si possono salvare delle vite….. – ha fatto osservare – C’è però anche un numero oscuro: quando il danno è minimale, spesso le persone vanno via senza richiedere il rilievo. Per il 2026 i dati sono ancora parziali. Abbiamo registrato quattro casi tra gennaio e febbraio, quindi non abbiamo ancora la linearità dell’anno» ha concluso Caglioti.

La terza soluzione studiata dai tecnici comunali per risolvere la pericolosità di via Martiri della Resistenza
Durante il confronto è emersa la necessità di bilanciare la sicurezza con la fluidità del traffico, poiché questa starda è uno snodo strategico di ingresso e uscita dalla città. L’assessore Stefano Tombolini ha ribadito che si sta lavorando con gli uffici per risolvere il problema e che la giunta ha dato piena disponibilità l’accoglimento della mozione. Anche il vice sindaco Giovanni Zinni ha sottolineato che interventi troppo rigidi potrebbero causare congestioni o modificare i flussi veicolari, rendendo necessario inannzitutto un approccio coordinato con il Pums. «Approfitto per dirvi che siamo in attesa, proprio in queste ore che la Provincia lo pubblichi il Pums dopo la procedura di Vas e da quel momento scatteranno i giorni previsti da dalla legge per tornare in Consiglio comunale per l’adozione definitiva. – ha annunciato il vice sindaco – Sapete che nella previsione del nostro Piano urbano della mobilità sostenibile è prevista una modifica strategica in via Giannelli a favore del trasporto pubblico locale, così come immaginiamo un intervento strategico in via Bocconi-incrocio via Marini che serva a rendere l’uscita dalla città più fluida, rispetto appunto a quello che è lo stato odierno. Pertanto va immaginato che qualunque intervento infrastrutturale deve tenere comunque conto anche di questi obiettivi, altrimenti il rischio di se si esagera dall’altro verso, aggiungendo troppe infrastrutture, si potrebbe andare a congestionare la rotonda di via Martiri della Resistenza».
Tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza hanno comunque espresso sostegno alla mozione come atto di indirizzo politico, ribadendo che la definizione tecnica delle soluzioni dovrà essere affidata agli uffici competenti. È stata inoltre evidenziata l’importanza di coinvolgere anche i vigili del fuoco, la cui caserma è vicinissima alla rotatoria, e valutare l’impatto sugli accessi ai servizi di emergenza e dei mezzi pesanti nelle manovre con la nuova viabilità. Chiesta inoltre attenzione alle attività presenti nella zona e agli attraversamenti pedonali. L’idea condivisa un po’ da tutti è stata quella di intervenire non solo su un singolo punto critico di via Martiri della Resistenza ma sull’intero tratto stradale, con misure che dimostrino di essere coerenti tra loro. La proposta di mozione è stata approvata all’unanimità e ora si attende il voto definitivo del Consiglio comunale.
(Redazione CA)
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