Dopo decenni di attesa i documenti pubblici dell’archivio storico del Comune di Fabriano dal 1871 ad oggi sono stati riorganizzati e collocati presso il deposito del Foro Boario, in modo da poter essere conservati in sicurezza e accessibili alla consultazione di cittadini e studiosi. Il lavoro, di grande impegno in termini di tempo e accuratezza di catalogazione, è stato condotto in collaborazione con la Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche. «L’archivio storico comunale non è soltanto un luogo di conservazione: è la memoria viva della città. Nelle sue carte si trovano le tracce delle famiglie, delle decisioni amministrative, dei cambiamenti urbanistici, delle trasformazioni sociali che hanno costruito Fabriano nel tempo.- fa osservare un nota el comune di Fabriano – Ogni documento, anche il più recente, nasce come atto amministrativo ma possiede fin dal principio il carattere di bene culturale. Una volta conclusa la sua funzione operativa, diventa patrimonio della collettività e fonte per la ricerca storica futura. Partendo da questa consapevolezza, negli ultimi quattro anni l’Amministrazione comunale ha realizzato un articolato progetto di recupero e riqualificazione del materiale documentario conservato presso il deposito del Foro Boario».
L’intervento è stato finanziato con risorse ministeriali, regionali e comunali per un importo complessivo di circa 52.000 euro. Per decenni, le condizioni del deposito avevano reso complesso l’esercizio del diritto alla ricerca storica e l’accesso ai documenti pubblici. All’interno degli spazi del Foro Boario, la porzione dell’archivio storico coesisteva con quella di deposito; mancavano elenchi topografici aggiornati e inventari idonei a sostenere il reperimento del materiale. Nel corso degli anni, inoltre, era stata depositata ulteriore documentazione priva di elenchi di versamento, senza che venisse mantenuta traccia puntuale delle successive movimentazioni. Il progetto ha affrontato in modo organico questa situazione, con il prezioso coordinamento della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche, nell’intento condiviso di restituire e mantenere l’unitarietà delle diverse parti d’archivio, garantendo la corretta tutela e valorizzazione dei beni archivistici del territorio e la preservazione della memoria storica locale.
Un primo intervento fondamentale ha riguardato il trasferimento presso la sede dell’archivio storico, all’interno della biblioteca multimediale “R. Sassi”, della documentazione risalente fino al 1870. Tale documentazione è stata successivamente ordinata e censita, così da renderla finalmente fruibile e consultabile dagli utenti. Il trasferimento ha permesso di rispettare i criteri di corretta conservazione e di ricostituire in maniera organica il fondo archivistico preunitario, in precedenza smembrato. Conclusa questa fase, presso il Foro Boario si è proceduto, in due sessioni consecutive, a una massiva operazione di selezione della documentazione per la quale erano decorsi i termini di conservazione.
L’intervento ha consentito una significativa razionalizzazione degli spazi al piano terra del deposito, dove sono conservati materiali dell’archivio storico, dell’archivio di deposito e del cessato catasto, migliorando l’efficienza della gestione archivistica e le condizioni di recupero del patrimonio. Al termine delle operazioni di selezione, si è proceduto al riordino dei documenti afferenti alle diverse serie archivistiche e all’aggiornamento dell’elenco topografico. Oggi la documentazione è identificabile in modo univoco e accessibile secondo criteri archivistici coerenti e moderni. Il lavoro svolto consente inoltre di pianificare ulteriori interventi di descrizione analitica, digitalizzazione e valorizzazione in rete, aprendo nuove prospettive per studiosi, studenti e cittadini.
«Dopo decenni di incuria Fabriano dispone finalmente di un archivio storico ricordato e accessibile. Preservare i documenti d’archivio – commenta il sindaco Daniela Ghergo – non significa solo custodire il passato, ma garantire alle generazioni future l’accesso a fonti autentiche e irrinunciabili per la comprensione della nostra storia, rendendolo sempre più accessibile ed inclusivo; un obiettivo che abbiamo perseguito e raggiunto grazie a risorse economiche intercettate, al costante supporto della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche, al contributo di LabStoria e all’impegno e alla passione costanti di tutto il personale coinvolto. La conclusione di questo progetto segna un passaggio fondamentale verso una pubblica amministrazione più consapevole, efficiente e rispettosa della propria memoria storica».
«Giunge a completamento un lavoro pluriennale importante – aggiunge l’assessore alla Bellezza Maura Nataloni – che ha previsto un lungo e complesso processo di riordino e catalogazione del patrimonio archivistico della città. Un’opera attesa da tempo, che restituisce piena dignità a un patrimonio documentario di grande valore storico e amministrativo. L’intervento non rappresenta soltanto un adempimento tecnico, ma un investimento culturale: significa tutelare l’identità della comunità, valorizzare le testimonianze del passato e garantire continuità tra la storia amministrativa e il presente».
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