«Non è più una strada»: buche e dossi,
la Candia – Pinocchio incubo di chi guida
(Video)

ANCONA - Da anni residenti e automobilisti denunciano una situazione di scarsa manutenzione e pericolosità crescente
Ancona: viaggio tra le strade disastrate di Candia

Renato Ripanti indica le condizioni della strada

di Gino Bove

Buche profonde, asfalto dissestato e acqua piovana che ristagna senza adeguate vie di fuga. La strada che collega Candia al Pinocchio continua a far discutere residenti e automobilisti, che da anni denunciano una situazione di scarsa manutenzione e pericolosità crescente. Il tratto rappresenta un collegamento importante tra i quartieri collinari e la zona del Pinocchio, spesso utilizzato come alternativa alla statale per evitare il traffico. Proprio per questo il flusso di veicoli è costante e sostenuto.

Le dimensioni di una buca paragonate a una scarpa

A descrivere il pietoso stato della carreggiata è un residente della zona, Renato Ripanti, che parla da automobilista ma anche da motociclista: «È una strada “groviera” che ormai da tanti anni va sempre peggiorando, arrivando al punto che ora è al limite della praticabilità» .Ma le criticità non finiscono qui. La strada, spiega, è molto più trafficata di quanto si possa immaginare: «Se lei mette qui un contatore di macchine, passeranno migliaia di veicoli al giorno. È una strada secondaria che evita la statale, quindi è fondamentale per la comunità». Particolarmente esposti sono i motociclisti e i mezzi di soccorso: «E’ un tratto da evitare assolutamente – continua Ripanti – perché è pericolosa, figuriamoci poi se ci devono passare le ambulanze». Controlli? Qualche pattuglia dei carabinieri e della polizia si vede,  prosegue il residente, a mancare all’appello sarebbe invece la polizia locale: «Loro non si vedono praticamente mai neppure per rilevare le velocità».

Nemmeno i dossi sembrano rappresentare una soluzione efficace: «Aiutano se la strada è in buone condizioni, ma così accentuano la pericolosità». A tutto questo si aggiunge il problema del drenaggio insufficiente. In caso di pioggia l’acqua ristagna sull’asfalto, si infiltra nelle crepe e accelera il deterioramento del fondo stradale, rendendo meno visibili le buche e aumentando il rischio di sbandate. L’appello finale è rivolto all’amministrazione comunale: «Non è una strada che si sistema con quattro sacchi di bitume- conclude il residente- questo è un problema che si trascina da anni e che va affrontato in modo radicale».

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