
Marco Ferracuti, segretario regionale Cisl
Parità di genere e inclusione. Labor Service Srl, società di servizi e assistenza fiscale della Cisl Marche, ha conseguito la certificazione della parità di genere.
Riconoscimento che fa seguito alla adozione della Politica di parità di genere, un documento che consolida e rende strutturale l’impegno dell’azienda nella promozione e nel riconoscimento dell’inclusione, dell’equità e della valorizzazione delle diversità all’interno del proprio ambiente professionale.
«Aver ottenuto questa importante certificazione ci rende orgogliosi e rilancia il nostro impegno a consolidare un ambiente di lavoro in cui ciascuna persona possa sentirsi accolta, rispettata e messa nelle condizioni di esprimere appieno le proprie potenzialità – dice Riccardo Recanatini, presidente di Labor Service – il rispetto delle differenze rappresenta non solo un dovere etico, ma un elemento qualificante della cultura organizzativa e un fattore strategico per lo sviluppo sostenibile della nostra impresa».
Tra gli obiettivi e gli impegni prioritari individuati figurano il contrasto a ogni forma di discriminazione o molestia, favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro, attenzione ai bisogni di caregiver e genitori, la promozione di pari opportunità nei percorsi di accesso, crescita e sviluppo professionale, la garanzia dell’equità retributiva a parità di ruolo e responsabilità.
«Siamo convinti che l’impegno e l’attenzione verso le diversità e l’inclusione nel rispetto delle differenze di genere, età, provenienza culturale, orientamento sessuale, condizioni fisiche, credo religioso o background personale – arricchisca l’organizzazione e favorisca un clima di lavoro positivo, collaborativo e stimolante», sottolinea il presidente. Un ruolo centrale sarà svolto dal Comitato guida interno, incaricato di monitorare l’attuazione della Politica, valutarne i risultati e promuovere azioni di miglioramento continuo.
Il documento Politica di parità di genere si applica a tutti i dipendenti, collaboratori, consulenti e partner, con l’obiettivo di diffondere una cultura inclusiva anche verso clienti e stakeholder. «Una scelta che conferma la volontà di costruire un ambiente di lavoro in cui ogni persona possa esprimere pienamente le proprie competenze – conclude Recanatini – contribuendo a rafforzare un modello organizzativo fondato su rispetto, responsabilità e valorizzazione delle persone».
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