Conerobus, ipotesi riallocamento
per il personale in esubero

ANCONA – Ritenendo prioritaria la tutela occupazionale e il valore sociale del servizio di Trasporto pubblico locale, la giunta guidata dal sindaco Daniele Silvetti ha approvato un atto di indirizzo che invita le società partecipate Ancona Entrate, Ancona Servizi, AnconAmbiente, Viva Servizi, Viva Energia Holding Finanziaria e Consorzio Gorgovivo a collaborare, aprendo al trasferimento dei dipendenti in eccedenza tramite mobilità o cessione del contratto di lavoro

Un mezzo della Conerobus

Come anticipato nei giorni scorsi, l’Amministrazione comunale di Ancona ha posto in essere le condizioni per attivare il trasferimento del personale in esubero di Conerobus verso altre società partecipate dell’ente, a salvaguardia dei lavoratori stessi. Nella seduta dello scorso 18 febbraio, la Giunta guidata dal sindaco Daniele Silvetti, ha, infatti, approvato un atto di indirizzo politico-amministrativo con cui chiede alle Partecipate  del Comune di collaborare e contribuire al contenimento dei costi e degli oneri contrattuali del personale dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale. La misura si inserisce nel percorso di risanamento economico avviato da Conerobus, che ha fatto accesso alla composizione negoziata della crisi per riequilibrare i suoi conti, garantendo comunque la continuità del servizio pubblico. Un piano, concordato tra azienda e rappresentanze sindacali, che prevede anche strumenti temporanei di sostegno, tra cui il Fondo bilaterale di solidarietà, con riduzioni dell’orario fino all’80% per 66 dipendenti per un anno, mentre Comune e Provincia di Ancona stanno anche valutando ulteriori interventi finanziari a sostegno.

I nuovi mezzi della flotta Conerobus

La delibera, di fatto, apre all’ipotesi di ricollocazione di 33 addetti, tecnici e amministrativi di Conerobus a rischio posto di lavoro perché dichiarati in esubero. Le società partecipate chiamate all’appello e coinvolte dal Comune sono quelle controllate dall’ente, in house providing, appartenenti al Gruppo Amministrazione Pubblica (Gap), vale a dire Ancona Entrate, Ancona Servizi, AnconAmbiente, Viva Servizi, Viva Energia Holding Finanziaria e Consorzio Gorgovivo. Il meccanismo è semplice ed è regolamentato dalla legge. Le Partecipate potranno adottare procedure di mobilità tra società pubbliche, coordinate dal Comune, oppure tramite cessione del contratto di lavoro senza interruzione del rapporto di lavoro. In entrambi i casi è previsto il consenso dei dipendenti, la sostanziale equivalenza delle mansioni e il coinvolgimento dei sindacati.

La sede di Conerobus

«Il Comune di Ancona, socio di maggioranza di Conerobus – specifica l’atto di indirizzo – per quanto in suo potere, intende in primis tutelare i lavoratori della società, ricercando un intervento che possa garantire il posto di lavoro quale valore sociale e di promozione concreta della persona umana e di tutte le famiglie doriche che traggono sostentamento dalle attività e dal lavoro collegato al servizio di Tpl erogati da Conerobus. Ciò deve però avvenire, senza dimenticare la situazione di crisi conclamata, non solo attraverso l’utilizzo da parte della Società di sostenibili ammortizzatori sociali e di strumenti condivisi ma anche attraverso un ragionevole supporto comunale finalizzato a superare le criticità economiche» Per questo è stata scelta la strada del “riassorbimento” del personale «in una logica di ottimizzazione delle risorse umane e di soccorso ragionevole all’interno della “galassia delle partecipate comunali”». Con un doppio vantaggio: potranno essere ridotti i costi complessivi senza disperdere professionalità già formate tramite selezioni pubbliche.

(m.p.c.)

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