Ancona trascina i porti adriatici:
merci e container in forte crescita

COMMERCIO - Lo scalo dorico muove oltre 9,6 milioni di tonnellate e garantisce l’85% del traffico dell'Authority. Bene le rinfuse a Falconara

Il porto di Ancona

Il sistema portuale del Mar Adriatico centrale chiude il 2025 con un leggero segno positivo, grazie soprattutto al porto di Ancona-Falconara, che si conferma lo scalo trainante con oltre 9,6 milioni di tonnellate movimentate (+2% sul 2024).
Il dato corrisponde all’85% del traffico complessivo.
Le merci solide crescono del 3%, con i container in aumento dell’8%, mentre i volumi di rinfuse liquide a Falconara superano i 4 milioni di tonnellate (+14% prodotti raffinati).  Il traffico passeggeri ad Ancona cala a 817.627 transiti (-12%), segnato dalla sospensione temporanea di alcune linee traghetti e dalle variazioni strutturali del mercato, mentre Pesaro registra un +26% con 14.400 passeggeri.

Anche i porti abruzzesi mostrano dinamiche differenti: Ortona cresce a 1,3 milioni di tonnellate (+2%), trainato dai cereali (+21%), mentre Vasto segna un calo a 441.000 tonnellate (-10%), soprattutto nel traffico Roro e general cargo.

«Il traffico contenitori in ripresa indica che il porto di Ancona ha un potenziale capace di esprimersi appena le condizioni internazionali aumenteranno la sicurezza della navigazione», commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Vincenzo Garofalo. «Gli interventi su banchina 23 e il progetto aggiornato della banchina 27- prosegue Garofalo- devono procedere con determinazione per accompagnare questa crescita».

 

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