Fragilità strutturale e danni da maltempo:
Uncem Marche chiama a raccolta i sindaci

ANCONA - Il presidente Giuseppe Amici: «Serve subito un quadro puntuale delle criticità per ottenere dalla Regione risorse straordinarie contro dissesto idrogeologico e ripercussioni ai territori»

Giuseppe Amici

Uncem Marche ha avviato una ricognizione urgente dei danni provocati dal maltempo che in questi giorni ha colpito diversi territori marchigiani, con particolare attenzione alle aree interne e ai Comuni montani.
La richiesta rivolta agli enti locali punta a raccogliere in tempi rapidi un quadro dettagliato delle criticità e una prima stima economica dei danni, così da poter intercedere con la Regione Marche per l’attivazione di risorse e stanziamenti necessari al ripristino delle situazioni più gravi. La ricognizione riguarda criticità idrauliche e idrogeologiche, danni alla viabilità, agli edifici pubblici e privati, alle reti dei servizi essenziali e le situazioni di rischio per la popolazione.
«Non possiamo perdere altro tempo – dichiara Giuseppe Amici, presidente di Uncem Marche –. I Comuni montani e i territori delle aree interne stanno pagando ancora una volta un prezzo altissimo agli eventi atmosferici estremi. Per questo abbiamo chiesto una ricognizione puntuale dei danni: serve una fotografia precisa e immediata della situazione, indispensabile per sostenere con forza presso la Regione la richiesta di fondi straordinari per il ripristino del dissesto idrogeologico, della viabilità e delle infrastrutture colpite».

«Alla luce del grande momento di confronto che si è svolto ad Ancona il 23 gennaio 2026, promosso da Uncem Marche sul tema del dissesto idrogeologico, alla presenza dell’onorevole Pino Bicchielli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, chiederò un incontro per rappresentare direttamente la grave situazione che si è creata nelle Marche e nei nostri territori più fragili. È necessario che il livello nazionale e quello regionale si attivino insieme, perché qui non siamo davanti a episodi isolati ma a una fragilità strutturale che va affrontata con interventi seri, continui e finanziati».
Uncem Marche ribadisce che la tutela dei territori montani e delle aree interne non può essere affrontata soltanto nelle emergenze. Occorrono prevenzione, manutenzione costante del territorio, sostegno ai Comuni e investimenti adeguati a contrastare un dissesto idrogeologico che colpisce in modo sempre più duro le comunità locali.

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