Non si rassegnava alla fine di una breve frequentazione e aveva trasformato la vita di una donna in un incubo fatto di messaggi incessanti, chiamate e pedinamenti digitali.
Per questo motivo, il questore di Ancona, Cesare Capocasa, ha emesso un provvedimento di ammonimento per stalking nei confronti di un 50enne italiano.
Il comportamento dell’uomo era diventato col tempo sistematico e ossessivo. Oltre all’invio continuo di messaggi e lettere, il 50enne aveva messo in atto uno stratagemma specifico per eludere i blocchi e i tentativi della donna di difendere la propria privacy: aveva creato un profilo social finto.
Attraverso questa identità fittizia, l’uomo fingeva di essere un cliente interessato all’acquisto di accessori commercializzati dalla donna, cercando così di riagganciare i contatti senza essere riconosciuto.
Condotte che hanno avuto ripercussioni pesanti sulla vita quotidiana della vittima, al punto che è sprofondata in un perdurante stato di ansia e timore per la propria incolumità, arrivando a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita per sfuggire alla morsa del persecutore.
Da inizio anno, il questore ha già emesso 26 provvedimenti di ammonimento per reati commessi anche online, confermando un trend di alta attenzione dopo i 67 provvedimenti adottati nel corso di tutto il 2025.
La polizia ricorda che per segnalare casi di maltrattamento o condotte persecutorie è possibile utilizzare l’app ufficiale YouPol, disponibile gratuitamente per smartphone, che permette di interagire con le autorità in modo rapido e sicuro.
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