La nuova viabilità crea disagi a Osimo Stazione e la pista ciclabile di Campocavallo rischia di diventare un problema irrisolto. Le due questioni sono state portate all’attenzione del Consiglio comunale dal gruppo di minoranza di Progetto civico Osimo 2030, rispettivamento con un ordine del giorno e una interrogazione a risposta scritta. La recente modifica sperimentale della circolazione in via Menotti a Osimo Stazione, con la chiusura dell’uscita sulla Statale 16 in direzione Ancona, «ha comportato una significativa deviazione del traffico interno su arterie quali via Menotti, via Settembrini, via Fontanelle e via Flaminia I. – scrive in una nota il movimento civico – Tale nuova configurazione ha determinato un aumento consistente dei flussi veicolari, con ripercussioni evidenti sulla sicurezza stradale e sulla fluidità della circolazione. Numerose sono state le segnalazioni da parte dei cittadini, che hanno evidenziato situazioni di disagio e potenziale pericolo, in particolare presso l’incrocio tra via Settembrini, via Fontanelle e via Flaminia I, ritenuto non adeguato a sostenere l’attuale carico di traffico. Ulteriori criticità riguardano la segnaletica, giudicata insufficiente e poco chiara. Inoltre, i flussi veicolari già aumentati considerata la presenza del supermercato Oasi, rappresentano un ulteriore elemento di criticità per la viabilità in entrata ed in uscita dalla frazione e sulla Ss 16». Il gruppo chiede pertanto interventi specifici come la messa in sicurezza dell’incrocio tra via Settembrini, via Fontanelle e via Flaminia I, una segnaletica più chiara e visibile, e soprattutto l’avvio di un confronto con Anas e Magazzini Gabrielli per realizzare una rotatoria che migliori strutturalmente la gestione del traffico nella zona.«È fondamentale intervenire subito per rispondere alle legittime preoccupazioni dei cittadini e costruire una soluzione definitiva che metta al centro sicurezza, efficienza e qualità della vita» sottolinea.
Parallelamente, il gruppo civico ha depositato un’articolata interrogazione sulla pista ciclabile Girardengo di Campocavallo, dove da oltre un anno un tratto è chiuso a causa della frana di un argine. «È indispensabile che l’Amministrazione chiarisca quali azioni concrete abbia intrapreso nei confronti della Regione Marche, ente competente, e soprattutto quali siano i tempi certi per il ripristino, anche temporaneo, della continuità del percorso» . Si chiedono inoltre informazioni sul futuro del laghetto comunale. Oltre alla frana, vengono segnalate ulteriori criticità come «il grave stato di degrado del manto stradale in alcuni tratti della ciclabile, con buche e avvallamenti pericolosi; la mancata manutenzione del verde, come dimostra il fallimento delle piantumazioni nella miniciclabile di Passatempo; l’assenza di servizi essenziali per i frequentatori, tra cui panchine, fontanelle e parcheggi accessibili; il mancato completamento di infrastrutture strategiche come via Capanne». Il gruppo consiliare di Progetto civico Osimo 2030 chiede all’Amministrazione una pianificazione trasparente e condivisa, che coinvolga anche volontari e associazioni, affinché alle dichiarazioni seguano finalmente interventi concreti. «Per questo chiediamo all’Amministrazione di riferire in Consiglio comunale, aprendo un confronto serio e costruttivo anche con le minoranze, affinché si possano individuare soluzioni efficaci e durature».
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