Si è chiusa ieri sera ad Osimo la mostra Pop Japan – I grandi maestri del Sol Levante che dal 21 novembre ha catturato l’attenzione di tanti curiosi, giovani, amanti dell’arte contemporanea, addetti ai lavori, influencer, giornalisti e riviste di settore. In 4 mesi e mezzo sono stati 7.134 i biglietti venduti con un boom proprio nell’ultima settimana, quella legata alle festività pasquali. Da martedì scorso a ieri, lunedì di Pasquetta, sono stati infatti ben 850 i visitatori giunti a Palazzo Gallo. Un weekend di Pasqua di successo per Osimo. Perché a questi numeri importanti si aggiungono quelli delle grotte del Cantinone. Da venerdì 3 a lunedì 6 aprile gli accessi agli ipogei di via Fonte Magna sono stati 319, con le guide turistiche della Asso che hanno dovuto aggiungere 3 giri in più sabato e 3 giri in più ieri, lunedì. In generale, il dato confortante è anche quello complessivo del mese di marzo: 1.391 i visitatori alle grotte (+280 rispetto allo scorso anno, quando furono 1.111).
«Il binomio cultura turismo si conferma una scelta vincente, capace di ravvivare il centro storico, creare occasioni per i suoi operatori economici e arricchire la nostra comunità con proposte di alto livello, pensate anche per i giovani come è stata appunto PopJapan. – commenta in una nota la sindaca di Osimo Michela Glorio – La programmazione avviata appena insediata la nostra amministrazione comunale è stata più che soddisfacente e i numeri confortanti. Con l’assessore alla cultura e turismo Mauro Pellegrini e la Asso siamo già al lavoro per definire la scelta sulla prossima mostra che animerà di nuovo Osimo l’inverno 2026/27».

Mauro pellegrini (primo da sin.) con il curatore di Pop Japan e Tomoko Nagao, una delle artiste in mostra
Soddisfatto anche l’assessore alla Cultura, Mauro Pellegrini. «Ci tengo a ringraziare quanti hanno voluto e lavorato per questa mostra a Palazzo Gallo che ha dato continuità al percorso avviato negli anni scorsi sulla pop art, da Keith Haring a Banksy fino alla PopJapan. – sottolinea – Un particolare ringraziamento all’associazione Metamorfosi di Pietro Folena con cui continua una preziosa collaborazione e alla Asso che ha curato l’organizzazione. Altresì un sentito ringraziamento alla famiglia Gallo che ha consentito di aprire ai visitatori le porte dello splendido palazzo settecentesco. Ora al lavoro per proseguire sulla strada che porterà Osimo a consolidarsi sempre di più nel circuito turistico e come culla di arte e cultura».
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