
La conferenza stampa
Lo sport torna a farsi portatore di messaggi universali con la nuova edizione di Vivicittà, la “classicissima di primavera” organizzata dall’Uisp.
Domenica, alle 9.30, migliaia di atleti e appassionati di tutte le età partiranno simultaneamente in 40 città italiane, uniti dal via dato in diretta dai microfoni di Radio 1 Rai. Più di una semplice competizione, l’evento si conferma un appuntamento di sport sociale capace di unire territori e culture sotto i valori della pace, dell’ambiente e della solidarietà.
Il cuore agonistico della manifestazione resta la corsa di 10 chilometri. Grazie ai profili altimetrici elaborati dall’Istituto di Scienza dello Sport del Coni, verrà stilata la consueta classifica nazionale unica compensata, che permette di confrontare le prestazioni ottenute su percorsi differenti. Tra le novità di quest’anno spicca una speciale classifica dedicata ai giornalisti, realizzata in collaborazione con l’Ussi.
Accanto alla gara competitiva, Vivicittà mantiene la sua anima inclusiva con passeggiate ludico-motorie aperte a famiglie, bambini e scuole. «Non conta arrivare primi, ma esserci», sottolineano gli organizzatori, ribadendo l’importanza di riappropriarsi degli spazi urbani e promuovere stili di vita sostenibili.
Durante la manifestazione podistica verranno adottati provvedimenti limitativi della sosta e della circolazione veicolare.
Nel capoluogo dorico, il punto di ritrovo per i partecipanti sarà lo Stadio Dorico. Il tracciato prevede un circuito di 5 km da ripetere due volte per la competitiva (un solo giro per la non competitiva), con partenza dal piazzale antistante lo stadio.
Oltre alla maglia ufficiale consegnata a tutti gli iscritti, sono previsti premi individuali e per i gruppi più numerosi. Una particolare attenzione sarà rivolta al mondo dell’istruzione: l’istituto scolastico con più partecipanti riceverà un riconoscimento in materiale didattico.

La conferenza stampa
Vivicittà conferma la sua vocazione di “ambasciatrice di pace” portando la corsa anche nei luoghi di marginalità. E’ stato infatti confermato l’impegno sociale all’interno delle case circondariali di Montacuto e Barcaglione. L’iniziativa, già autorizzata dall’amministrazione penitenziaria, mira a utilizzare lo sport come strumento concreto di dignità e speranza anche in realtà complesse.
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