La cultura diventa cura: ad Ancona il museo si trasforma in spazio di benessere. Nasce “ArtèVita”, il progetto che porta giovani e fragilità dentro il Museo Archeologico Nazionale delle Marche per un percorso tra arte, creatività e salute psicofisica.
L’iniziativa, promossa dal Comune insieme a realtà culturali e sanitarie del territorio, punta a trasformare il patrimonio artistico in uno strumento concreto di inclusione e prevenzione. Sei incontri, dal 16 aprile all’11 giugno, accompagneranno i partecipanti tra visite interattive e laboratori manuali, mettendo insieme storia dell’arte e sperimentazione creativa. Il progetto 2026, “L’eterno dell’Affresco e l’incanto della Moda”, nasce dentro una visione più ampia di welfare culturale, sostenuta anche a livello nazionale.
«Il progetto rappresenta un passo significativo verso un modello integrato capace di valorizzare la cultura come strumento di crescita personale», spiega l’assessore Manuela Caucci. Dello stesso avviso Luigi Gallo, che sottolinea come il museo diventi uno spazio partecipato e aperto all’espressione individuale. Un approccio che porta la cura fuori dai luoghi tradizionali, come evidenzia anche Massimo Mazzieri: «Non è solo un’attività ricreativa, ma un modello riabilitativo che usa la bellezza come alleato». Il percorso si concluderà con un evento pubblico a Palazzo Ferretti, dove saranno presentati i risultati e i lavori realizzati.
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