La polizia festeggia i 166 anni,
Capocasa: «Esserci sempre contro
una delinquenza sbandata e violenta»

ANCONA – In piazza Roma si è celebrato l'anniversario della fondazione della polizia di Stato. Spaccio di droga e una microcriminalità spesso aggressiva sono tra le principali preoccupazioni del questore, che ha ringraziato istituzioni e cittadini per la collaborazione e il sostegno. Consegnati i riconoscimenti per uomini e donne che si sono contraddistinti in servizio, un premio anche all'Univpm per un progetto innovativo di videosorveglianza - VIDEO

A sinistra il prefetto Antonio D’Acunto, a destra il questore Oreste Capocasa, alla testa del corteo lungo corso Garibaldi che ha aperto la cerimonia

 

Esserci sempre, un motto che la polizia ha voluto portare in piazza questa mattina per rappresentare la presenza costante degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine a tutela e servizio dei cittadini. Scelta simbolica, dunque, quella di celebrare in piazza Roma ad Ancona i 166 anni dalla fondazione del corpo della polizia di Stato. “La scelta di trovarci anche quest’anno qui nel cuore di Ancona, vuole sottolineare l’impegno sentito e determinato della polizia di Stato per questa città, per la sua provincia e per la sua gente, così viva ed attiva e così vicina oggi, più di sempre, in questa piazza. E lo stare qui, tra voi, è uno dei modi in cui si declina il tema che sintetizza il senso della celebrazione odierna: esserci sempre” ha spiegato il questore Oreste Capocasa nel suo discorso, che ha aperto la cerimonia ricordando gli agenti caduti in servizio e le loro famiglie. Su Ancona, il questore rileva che “pur in costanza di momenti delicati sul fronte nazionale e su quello internazionale, l’ordine pubblico non ha subito gravi turbative”.

Il questore Oreste Capocasa

Il pericolo restano traffico di droga e infiltrazioni criminali. “La posizione geografica del territorio, l’avanzato livello industriale, la vicinanza con regioni a diversa tensione criminale rendono la provincia di Ancona obiettivo appetibile di una criminalità diffusa che associa principalmente i reati predatori, a quelli del traffico della droga – spiega Capocasa -. Su entrambi i fronti è stata svolta un’intensa ed efficace attività di contrasto, così come abbiamo fatto nei confronti di un fenomeno negativamente rimarchevole qual’è quello dello stalking. Non ci nascondiamo però nel considerare che permangono ancora aree della città in cui lo spaccio di droga e i reati contro il patrimonio costituiscono un fattore a rischio. Questo stato di fatto provoca nei cittadini residenti e negli operatori economici una situazione di allarme, in cui il disagio da corpo a legittime proteste”. La tendenza è quella di un “contenimento della crescita della delittuosità, che, per quest’anno, comunque, presenta un netto calo rispetto ai dati registrati nello scorso anno”. Il numero di reati non inganna però Capocasa. “Non ci facciamo illusioni, né possiamo ritenere soddisfacente questa tendenza, ma che certamente ci incoraggia a proseguire nell’iniziativa, ormai consolidata ed efficacemente entrata nel modello operativo della Questura che è quello di portare la Polizia tra la gente, moltiplicando i servizi nelle strade in modo da garantire una maggiore e più rassicurante presenza dell’uomo in uniforme, per smantellare la crescente minaccia di una delinquenza aggressiva, sbandata troppo spesso violenta” ha concluso il questore.

Il reparto mobile di Senigallia

In apertura di cerimonia, ha sfilato il reparto mobile di Senigallia, accompagnato dalla banda di Torette. Un riconoscimento particolare è andato all’Univpm, al rettore Sauro Longhi e al professore Aldo Dragoni, che stanno portando avanti con la questura di Ancona un innovativo progetto di riconoscimento facciale 3d dalle telecamere di videosorveglianza e un nuovo sistema di comparazione delle impronte digitali per migliorare l’efficacia dei controlli. La cerimonia ha visto la premiazione degli agenti che si sono contraddistinti in servizio. Sono stati premiati con medaglia di bronzo al merito civile il sovrintendente capo Roberto Pertosa, con encomio il vice questore Carlo Pinto, con due encomi l’ispettore superiore Archimede Maggi, con encomio e lode il sovrintendente capo coordinatore Gioia Tabanelli, con lode il commissario capo Sandro Tommasi, l’ispettore superiore Maurizio Nazzarelli, l’ispettore capo Elisa Gentili, i sovrintendenti Rosanna Piccione e Luciano Bontempo, i sovrintendenti capo Maurizio Fariello, Geremia Lazzari, Danilo Stacchiotti, Endrio Brandi, l’assistente capo coordinatore Walter Vinciotti e l’assistente capo Mirco Rebichini.

(foto e video Giusy Marinelli)

I dati dell’attività nel periodo 31 marzo 2016 al 31 marzo 2017

Furti in genere denunciati

7132

6051

-26%
Furti in abitazione

1478

1205

-28%
Furti su auto in sosta

994

765

-24%
Rapine in uffici postali e banche

7

4

-43%
Estorsioni

59

43

-27%
Usura

5

2

-60%

 

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