CERRETO D’ESI – Il militare, Domenico Caradonna, 46 anni, originario di Bari, è stato colpito da un malore fatale durante il servizio di sicurezza. Inutili i soccorsi
MISTERO – Trovato in posizione prona, con evidenti strisce di sangue lungo il pavimento, il corpo era nel box di una coppia che risiede da anni nel palazzo al civico 4 di via Altotting, in un quartiere tranquillo nella prima periferia del loretano. Tanti i dubbi da sciogliere per gli inquirenti. Sequestrate le auto della coppia. Al momento nessuna persona risulta indagata
MONTE SAN GIUSTO – Soukaina è dipendente della Sap di Potenza Picena. Ha 35 anni ed è arrivata in Italia quando aveva appena 20 giorni. «Nessun pregiudizio: tutti mi hanno accolta bene. Rappresento un aiuto nell’integrazione con le famiglie che parlano poco l’italiano»
EVENTI – Domani e domenica in piazza Cavour quaranta stand con oggetti di artigianato creativo, tipicità, vintage, oggettistica e curiosità
ANCONA – Oggi pomeriggio alla banchina 1, il primo dei presidi, con alcune centinaia di partecipanti e oltre 10 associazioni, organizzati nello scalo dorico per chiedere anche la sospensione degli accordi commerciali e militari con Israele. Lunedì altre due manifestazioni programmate quasi in contemporanea
ANCONA – La delegazione marchigiana è composta da 220 persone. I giovanissimi saranno in gara da domenica prossima
ANCONA – Il giovane è stato scoperto ieri durante i controlli straordinari della polizia nel quartiere di Piano San Lazzaro
ANCONA – Il colpo fortunato nella tabaccheria Galeazzi in piazza Cavour
LORETO – Il corpo senza vita, non ancora identificato, è stato scoperto dalla coppia proprietaria del box auto che abita in un appartamento del palazzo e che in queste ore è ascoltata al Comando provinciale dei carabinieri. La vittima non sarebbe riconducibile al contesto familiare dei due. Sul posto, in via Altotting, anche il 118, il reparto scientifico dell’Arma e medico legale – IN AGGIORNAMENTO
LAVORO – I procuratori generali della Repubblica presso le Corte d’Appello Roberto Rossi e Sergio Sottani hanno firmato l’accordo congiunto per Marche e Umbria, che sancisce la volontà comune di affrontare con determinazione e metodo il fenomeno e ha l’obiettivo di rafforzare l’efficacia dell’azione giudiziaria e promuovere una leale collaborazione istituzionale, nel rispetto delle attribuzioni di ciascun ufficio e dei limiti imposti dal segreto investigativo