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Antonio Diella accenderà
la ‘Lampada per l’Italia’

LORETO - Il prossimo 8 settembre, Festa della Natività di Maria, il presidente nazionale dell'Unitalsi compirà il gesto simbolico ripetuto da 19 anni
martedì 22 agosto 2017 - Ore 17:02
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La Santa Casa di Loreto (foto Giusy Marinelli)

Antonio Diella

Sarà Antonio Diella, presidente nazionale dell’Unitalsi, venerdì 8 settembre, Festa della Natività di Maria, ad accendere la Lampada per l’Italia. Il Santuario di Loreto è per l’Unitalsi come un seconda casa, dunque l’affidamento a Diella di un gesto così altamente simbolico rappresenta un consolidamento di una lunga storia di presenza unitalsiana. L’accensione della Lampada per l’Italia avverrà come di consueto al termine del solenne pontificale presieduto da Mons. Fabio Dal Cin, arcivescovo delegato pontificio di Loreto, che avrà luogo alle 11 nella Basilica della Santa Casa di Loreto. Il programma delle festività mariane prevede per giovedì 7 settembre alle 20,30 la celebrzione dei vespri solenni cantati e la tradizionale processione con la statua della Vergine Lauretana presieduta dal vescovo di Sora – Cassino – Aquino – Pontecorvo, mons. Gerardo Antonazzo. Il corteo sacro si snoderà secondo il consueto tragitto per Via Sisto V, Porta Romana, Corso Boccalini, Piazza della Madonna.

Una manifestazione dell’Unitalsi a Loreto

IL PROGRAMMA DELLA FESTA – Venerdì 8 settembre alle 11, la solenne concelebrazione in basilica con al termine la tradizionale accensione della Lampada per l’Italia e a mezzogiorno sul sagrato della Basilica la preghiera dell’Angelus e Consegna della targa ‘Città di Loreto’. A partire dall’8 settembre 1998, per volontà dell’allora Arcivescovo di Loreto, ora cardinale Angelo Comastri, viene accesa ogni mattina all’interno della Santa Casa di Loreto la Lampada per l’Italia, che arde a simboleggiare l’invocazione del popolo italiano. La Lampada secondo le intenzione di Giovanni Paolo II, ricorda che “è compito dei cristiani essere vigilanti con le lanterne accese e perseveranti nella preghiera e nella facoltà al Vangelo per illuminare con la fiaccola della Verità e dell’amore di Cristo le varie realtà sociali, politiche, culturali ed economiche dell’esistenza”. Molte le personalità che in questi 19 anni hanno acceso la lampada. Ultimo, in ordine di tempo, nel 2016 è stato Giovanni Castellucci, presidente del Pio Sodalizio dei Piceni.

CHI E’ ANTONIO DIELLA – Antionio Diella, l’attuale presidente nazionale di Unitalsi, è nato a Bari nel 1959. Laureato in Giurisprudenza è attualmente Gip/Gup presso il Tribunale di Bari. È Iscritto all’Unitalsi dal 1973, con la quale ha organizzato diverse iniziative di animazione e di dopo-scuola rivolte a bambini delle classi elementari, soprattutto con difficoltà di apprendimento ed economiche. Nel dicembre 2007 Diella è stato ordinato diacono a Margherita di Savoia dall’Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, Mons. Giovan Battista Pichierri. Tra le sue numerose esperienze di volontariato dedicate ai più piccoli si è segnalato come ideatore del Progetto Bambini e del Pellegrinaggio Internazionale Bambini in Missione di Pace. Nel 1990 è stato eletto Presidente Regionale dell’Unitalsi pugliese e dal 1994 riveste la carica di vice Segretario Nazionale dell’Associazione. Dal 2001 fino al 2011 è stato eletto per due mandati consecutivi Presidente Nazionale dell’Unitalsi. Ha organizzato diversi soggiorni estivi ed invernali, per bambini, soprattutto disabili e per le loro famiglie. Nel 2016 è stato rieletto Presidente Nazionale dell’Unitalsi.

L’UNITALSI E IL RAPPORTO PRIVILEGIATO CON LORETO – Quella dell’Unitalsi è una “storia di servizio” che dal 1903, anno della sua fondazione, si è sempre alimentata del desiderio di essere uno “strumento” nelle mani di Dio, per portare la speranza dove c’è disperazione, un sorriso dove regna la tristezza. È una missione semplice che si nutre del desiderio di vivere il Vangelo nella quotidianità, offrendo, ciascuno secondo le proprie possibilità, un contributo fondamentale per costruire una società dove ci sia spazio per la carità. La missione dell’Unitalsi vive grazie all’impegno di quanti abbracciano il cuore dell’Associazione che, partendo dai pellegrinaggi, con l’aiuto della Provvidenza, ha realizzato una serie numerosa di progetti in grado di offrire risposte concrete ai bisogni di ammalati, disabili e persone in difficoltà. L’Unitalsi vuole essere uno strumento di “carità operativa” e di “carità creativa” nelle mani del Signore e condividere un impegno per costruire la speranza. I molteplici ’Progetti Unitalsi’ rappresentano una opportunità per quanti vogliono condividere la missione di carità, scegliendo l’ambito più vicino alla propria sensibilità e alle proprie attitudini.

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