facebook rss

Ankonistan, alla Mole va
in scena il reportage
dalla Seconda Ancona

ANCONA – Cinque giornate da sabato 7 ottobre e fino al 22 ottobre per scoprire il lavoro del documentarista Ruben Lagatolla che per 8 mesi ha indagato in modo inusuale i quartieri Vallemiano, Piano, Archi e Palombella. Videocamere affidate a dieci cittadini con il compito di scoprire le realtà quotidiane dei rioni più popolosi con l'aiuto di altrettanti professionisti della scrittura, della storia cittadina, del video e della fotografia
martedì 3 Ottobre 2017 - Ore 20:46
Print Friendly, PDF & Email

Foto di Emanuela Fratoni per Ankonistan

Un momento del workshop con Giovanni Marozzini

di Giampaolo Milzi

Una mega mostra, workshop di fotografia, incontri ravvicinati per conoscere, riconoscere, capire in modo diretto, diverso, oltre gli abusati luoghi comuni negativi, la realtà di quella “seconda Ancona” che primeggia spesso in modo virtuoso per multiculturalità e multietnicità. Dopo otto mesi di lavoro, in cinque giornate tra il 7 e il 22 ottobre, sarà mostrato al pubblico il frutto del laboratorio di narrazione collettiva audiovisiva “Ankonistan”. Un laboratorio progettuale partito nel maggio scorso, sviluppatosi nei quartieri di Vallemiano, Piano San Lazzaro, Montirozzo, Archi, Stazione-Palombella, che ha visto come protagonisti in veste di reporter dieci persone di Ancona e non solo. Le quali – dotate di taccuini, fotocamere e registratori,a loro carico un contributo di 250 euro ciascuna – hanno consumato la cosiddetta suola delle scarpe per una “full immersion” nelle realtà vere, schiette, non filtrate, di rioni pulsanti di storie di varia e diversa umanità, storie di casa e di strada. “Già, un viaggio e una ricerca fatti in casa, chilometri percorsi tra incontri e confronti coi residenti, molto spesso di origine straniera – ha detto Ruben Lagattolla nel corso della conferenza stampa svoltasi presso la sede della Casa delle Culture (ex Mattatoio comunale di Vallemiano), il pool di associazioni che ha organizzato “Ankonistan” – che adesso restituisce al pubblico questa esperienza”. Lagattolla, il film maker e documentarista che ha lanciato questo progetto partecipato, ha accompagnato i dieci esploratori urbani fisicamente nel loro itinerario, con il giornalista Francesco Conte e i fotografi Sergio Marcelli e Paolo Zitti. E li ha formati nell’uso dei report-strumenti, assieme ad altri professionisti della scrittura, ovvero Wu Ming 2 (del collettivo di scrittura Wu Ming), Massimo Raffaelli e Francesco Scarabicchi, esperti della fotografia, cioè Giovanni Marozzini e Ignacio Maria Coccia, dell’antropologia, in questo caso Giorgio Cingolani, della storia cittadina, settore coperto da Alfonso Napolitano e, ancora, del giornalismo, co-rappresentato da Matteo Tacconi. “Il tutto è stato fatto con uno stile, un’attitudine fuori dai soliti schemi, mettendo docenti in versione tutor al servizio di altri cittadini per “ritrarre”, ancora, altre vite vissute nella città di certi quartieri – ha detto Stefania Zepponi, portavoce di Casa delle Culture – quartieri in cui la nostra Casa sta mettendo radici con crescente successo”.

Un backstage, foto di Paolo Zitti

Ed ecco il programma sull’esito di “Ankonistan”, con gli appuntamenti alla Mole Vanvitelliana, e al Museo Tattile Statale Omero (interno alla Mole), istituzione partnership del progetto patrocinato dal Comune di Ancona (che ha contribuito con 2.500 euro). Il via sabato 7 ottobre con l’inaugurazione (ore 18) nella corte della Mole della mostra-allestimento fotografica (due pannelli di 9 metri per 6 di altezza che saranno fruibili per alcuni mesi), a seguire aperitivo e dj-set di salsa, cumbia, bogaoloo. Interessante cogliere l’opportunità di raggiungere la sede espositiva attraverso una passeggiata, con partenza alle 16 alla Casa delle Culture, che si svilupperà lungo l’itinerario Vallemiano-Piano San Lazzaro-Montirozzo-Archi): con Alfonso Napolitano in veste di Cicerone, accompagnati dai partecipanti al laboratorio, che racconteranno via via le storie da loro raccolte, e dai professionisti coordinatori dello stesso. Sabato 14 Sergio Marcelli e Paolo Zitti condurranno nell’aula didattica della Mole un workshop di fotografia sull’architettura urbana dei quartieri (partecipazione su prenotazione scrivendo a info@casacultureancona.it). Venerdì 20, al Museo Omero, ore 18,30, “Ti racconto Ankonistan”, con i novelli reporter che leggeranno i testi realizzati nel corso del laboratorio. Seguiranno due eventi alla Casa delle Culture: sabato 21, ore 18,30, “Ankonistan: una pratica di incontro e conoscenza diretta”, per approfondire modalità ed esiti del progetto con i professionisti ed esperti coinvolti; domenica 22, sempre ore 18,30, “Ankonistan: persone e relazioni”, incontro durante il quale i partecipanti del laboratorio parleranno della loro esperienza e delle relazioni instaurate con le persone conosciute. Per quanto riguarda l’esperienza dell’uso del radio-documentario, fin dall’inaugurazione della manifestazione il pubblico potrà scaricare dal web col cellulare, grazie ad un QRcode, una registrazione di mezz’ora che propone le interviste, accompagnate dalla musica originale composta da Davide Barca e Alberto Antomarini, fatte nel viaggio-laboratoriale, per ascoltare le parole degli abitanti dei quartieri, italiani e stranieri, e anche quelle di alcune maestre della scuola “Da Vinci” degli Archi. Tra le esperienze dirette “repertate”, quella sulle testimonianze sull’attività delle associazioni “Donne della pesca”, “Terza Via” (impegnata nell’integrazione delle donne migranti), le fotografie scattate dentro e fuori le abitazioni popolari del quartiere Montirozzo e di Vallemiano.
Per informazioni: www.casadelleculture.it – tel. 373/7660799

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X