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Inaugurato il busto di Garibaldi
per il 63° anniversario Anc

CASTELFIDARDO - Con l'apposizione della scultura dell'eroe dei due mondi è stato completato il parco scultoreo dei padri fondatori della Patria inserito nel più ampio contesto del Parco delle rimembranze
mercoledì 4 Ottobre 2017 - Ore 18:35
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Lo scoprimento del busto dedicato a Giuseppe Garibaldi ha coronato l’intensa due giorni offerta alla città dall’’Anc (associazione nazionale carabinieri) nel 63° anniversario della locale sezione. Scelto tra dieci bozzetti, il profilo dell’’eroe dei due mondi è stato realizzato grazie al sostegno del Comune e della fondazione Carilo ed egregiamente realizzato da Antonio Giusti, allievo dell’Accademia di Belle Arti di Urbino diretta dal prof. Mascia, gratificato anche da una borsa di studio donata dall’Anc Castelfidardo. Si va così a completare la prima parte del parco scultoreo riservata ai padri fondatori d’Italia inserito nel più ampio contesto del Parco delle rimembranze. “

La scoprimento del busto di Garibaldi ad opera del sindaco Ascani e di Fulvia Marchiani della Fondazione Carilo

“La figura carismatica,- si legge in una nota stampa del Comune di Castelfidardo-  la capacità di sollevare le folle, la marcia trionfale iniziata con la liberazione di Marsala dai Borboni, attribuisce a Garibaldi una centralità e una notorietà unica nel percorso risorgimentale”, ha spiegato il presidente Francesco Magi, evocando lo spirito di una manifestazione che ha avuto come spettacolare ospite la fanfara “Città dei mille” la cui la giubba rossa ricorda come Bergamo abbia fornito alla celebre spedizione in Sicilia il maggior numero di volontari”.

Le autorità civili, religiose e militari intervenute hanno sottolineato l’importanza di continuare a battersi per “l’unità e la democrazia, “trasmettendo alle nuove generazioni l’impegno della memoria e i più alti ideali patriottici”” ha detto il sindaco Roberto Ascani passando il testimone al minisindaco Alessio Burini che ha rammentato l’’esigenza nell’’attualità di coscienza civica ed eroi civili. “Nulla può offuscare 203 anni di servizio, fedeltà e obbedienza ragionata alla patria e ai cittadini”, ha vigorosamente sostenuto l’ispettore generale regionale Tito Honorati, evidenziando come l’’Arma sia sempre in prima linea e parte integrante della stessa storia risorgimentale sin dalla battaglia di Pastrengo come in quella di Castelfidardo dove ebbe due decorati.

 

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