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Il Barbiere di Siviglia più giovane,
per la prima volta alle Muse

ANCONA – Cast quasi interamente dall'accademia rossiniana Alberto Zedda del Rof, l'opera è un omaggio al Maestro scomparso lo scorso marzo. Il regista: “Aspettatevi un allestimento fresco e colorato”. Il titolo non era mai stato portato al Massimo dorico dalla sua riapertura nel 2002
martedì 10 Ottobre 2017 - Ore 17:18
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Gurgen Baveyan (Figaro)

Il cast presentato oggi al ridotto delle Muse

di Adriana Malandrino

Il primo Barbiere di Siviglia alle Muse dalla sua riapertura. Un Barbiere coloratissimo, in orchestra e in scena. Un Rossini filologicamente molto corretto, ma estremamente libero e felice sul piano interpretativo. Il direttore artistico Vincenzo De Vivo ha presentato con queste parole la seconda opera della stagione lirica Ancona Jesi in programma al Teatro delle Muse: un Barbiere di Siviglia diretto dal maestro madrileno José Miguel Perez-Sierra, con la regia del marchigiano Matteo Mazzoni. Si debutta con l’amatissimo titolo rossiniano venerdì sera, alle 20.30 al Teatro delle Muse, con replica domenica alle 16. Il nuovo allestimento dalla fondazione è dedicato al maestro Alberto Zedda, musicista a direttore d’orchestra scomparso lo scorso marzo. Il cast è eccezionalmente giovane, arriva dall’Accademia rossiniana Zedda del Rof, e, a eccezione di una cantante, debutta nel Barbiere: il tenore Xabier Anduaga, ovvero il conte di Almaviva, ha 22 anni, giovanissima anche Martiniana Antonie, mezzosoprano che interpreta Rosina, trentaduenni il baritono Pablo Ruiz, Don Bartolo, e il baritono armeno Gurgen Baveyan, Figaro. La direzione è affidata a Pérez-Sierra che fu il primo a dirigere Il viaggio a Reims per l’Accademia Rossiniana del 2006, già direttore di opere di Rossini per undici volte, pupillo di Zedda: “Questo Barbiere sarà un’emozione e una responsabilità. È il primo che dirigo dopo che Zedda ci ha lasciati, un maestro sì, ma anche un amico. Stiamo tutti lavorando per mettere in scena il Barbiere che lui vorrebbe – spiega Pérez-Sierra – Questa è una commedia intellettuale, non facile, ricca di critica sociale, nello stile di Rossini”.

Gurgen Baveyan (Figaro) e Xabier Anduaga (Conte d’Almaviva)

“Con una felice collaborazione tra la Fondazione Teatro delle Muse e L’Accademia Rossiniana Alberto Zedda – ha dichiarato De Vivo- è stato individuato un cast composto da giovani artisti che, in edizioni diverse, sono usciti dall’accademia pesarese. Alcuni di loro già cantano Rossini in molti teatri, portando per il mondo l’eredità di Zedda”. E’ al terzo Barbiere, ma il primo in patria, il regista Mazzoni: “Aspettatevi un allestimento fresco, divertente, colorato, una storia ambientata in una non meglio identificata piazzetta di un paese nel Mediterraneo. Siamo negli anni ’50 e nella nostra ambientazione c’è tanto del cinema di quegli anni, c’è De Sica, c’è Toto, c’è De Filippo”. Un Barbiere “per ridere ed emozionarci, affinché Ancona riabbracci e ritrovi questo titolo che prima del bombardamento del suo teatro amava molto” aggiunge De Vivo. Una messa in scena che ne guadagna significativamente con le scene e i costumi del premiato Lucio Diana, tra i fondatori del Laboratorio Teatro Settimo: “Omaggiamo il cinema degli anni ’50, ma lo facciamo a colori. L’impianto scenico sarà pop, ma non inteso di basso consumo, pop come popolare, come potente, come divertente. I costumi sono citazioni da Mastroianni, dalla Lollo, dalla Pica, da Totò”. In scena anche: Basilio, Baurzhan Anderzhanov, Berta Giorgia Paci, Fiorello William Hernandez, Ambrogio, Gianluca Ercole e l’ufficiale, Andrea Ferranti. La produzione si avvale dell’Orchestra Sinfonica “G. Rossini”, del Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”, diretto dal maestro Carlo Morganti e della collaborazione con l’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” del Rossini Opera Festival. Biglietteria Teatro delle Muse  tel. 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org    www.fondazionemuse.org

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