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Cambio alla guida
dell’Istituto Storia Marche:
Amatori nuovo presidente

ANCONA - Il professore anconetano, docente alla Bocconi, prende il posto di Massimo Papini, storico e scrittore
martedì 24 Ottobre 2017 - Ore 17:46
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Il professore Franco Amatori nella sua biblioteca di via della Loggia ad Ancona (foto d’archivio)

 

Franco Amatori nominato presidente dell’Istituto Storia Marche. Il ruolo è stato assunto dal professore anconetano, docente di Storia d’impresa alla Bocconi, il 29 settembre scorso. Amatori prende il posto di Massimo Papini, storico e scrittore, che ha guidato per decenni il centro studi di storia contemporanea, fondato ad Ancona nel 1970 e associato all’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, che ha rassegnato le dimissioni preparando il passaggio di testimone.

Scrivere la storia della Regione Marche. Condurre uno studio basato su interviste a persone che ricoprivano posizioni significative ad Ancona tra gli anni ’50 ed ’80. Organizzare un convengo nazionale sugli anni ’92 e ’93 in Italia. È il programma dei lavori che si è dato Amatori per l’inizio del suo mandato all’Istituto. «Sono temi che ritengo fondamentali e che vorrei affrontare da subito − spiega il neo presidente −. Vorrei arrivare alla pubblicazione del volume della storia della Regione Marche in occasione del 50esimo anniversario della sua fondazione. Non c’è una pubblicazione completa che ne ripercorra le vicende. Per quanto riguarda la raccolta di interviste e testimonianze − prosegue il docente −non penso a persone che ricoprivano cariche di vertice quanto a persone che abbiano avuto posizioni significative socialmente in quei trent’anni durante i quali Ancona e le Marche hanno subito più cambiamenti. Il focus sugli anni ’92 e ’93 per analizzare il periodo più significativo della storia italiana recente. Vorrei inoltre − aggiunge ancora − puntare sulla didattica e soprattutto portare l’Istituto fuori dalla sua sede, vorrei girare le Marche alla ricerca delle sue risorse migliori sulla base di quello che è stato l’insegnamento del mio maestro Sergio Anselmi».

L’Istituto, nella sua sede di Palazzo Camerata, ha una biblioteca di storia contemporanea, un’emeroteca, una sezione audiovisivi con le registrazioni di ttutte le iniziative e cobferenze promosse dallo stesso istituto ed un archivio storico con fascicoli appartenenti a fondi depositati o donati da privati cittadini, da enti e istituzioni pubbliche o private. Punto di riferimento per la regione per quanto riguarda la didattica della Storia contemporanea mediante l’organizzazione di momenti di formazione e convegni rivolti a insegnati e studenti, pubblica anche la rivista scientifica “Storia e problemi contemporanei”, edita da Franco Angeli e diffusa sul territorio nazionale.

(A. C.)

 

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