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Chiude l’Ostello della gioventù,
l’Aig Italia: «Torneremo con molte novità»

ANCONA - Alla base dell'interruzione del servizio, problemi interni all'associazione che gestiva l'accoglienza, che promette però di tornare con nuovi servizi e una ristrutturazione dell'immobile. Dopo le chiusure di Fabriano, Loreto e Ancona, resta in funzione nelle Marche solo l'ostello di Ascoli
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L’ingresso dell’ostello della gioventù di via Lamaticci ad Ancona

 

 

di Agnese Carnevali

Chiude l’ostello di via Lamaticci. Porta sprangata e telefono che squilla a vuoto da settimane. L’ostello per la gioventù della stazione, l’unico della città ed uno dei pochi della regione, ha interrotto il servizio. La comunicazione sul sito ufficiale della struttura e su quello dell’associazione italiana Alberghi per la Gioventù, affiliata al marchio internazionale Hostelling International. Dietro alla chiusura, il rinnovo della governance locale della onlus – la sezione regionale è attualmente commissariata – e la necessità di rilanciare struttura e servizio che, assicurano amministrazione comunale e associazione, riprenderà a breve.

Aig Italia starebbe provvedendo alle elezioni dei nuovi organi direttivi regionali delle Marche (come di altre regioni) dove negli anni la presenza e l’attività della onlus si erano indebolite. Una volta rimessa in sesto la territoriale, si metterà mano alla gestione della struttura anconetana dedicata all’accoglienza turistica a misura dei giovani. Sarebbero costanti i contatti tra Comune ed Aig per riaprire nel breve periodo il portone al 7 di via Lamaticci. Già in settimana potrebbero esserci novità, come annunciato dall’assessore alle Politiche giovanili, Paolo Marasca, che sta seguendo le vicende della struttura.

Con i suoi 56 posti letto e la sua ubicazione, proprio di rimpetto alla stazione ferroviaria, l’ostello della gioventù di Ancona è considerato dall’Aig una struttura strategica e negli anni è stata molto gettonata. Nessun problema dunque di presenze. A far spegnere le luci dell’albergo sarebbero state le difficoltà interne dell’associazione che, compiuti i settantacinque anni di vita, ha avviato una fase di profonda riorganizzazione degli assetti associativi. Difficoltà che si sarebbero mostrate in maniera più evidente nelle Marche dove gli ostelli sono praticamente scomparsi, in particolare quelli affiliati al marchio internazionale, dopo la chiusura di quello di Fabriano e di Loreto ed ora di quello di Ancona. A resistere ancora, solo quello di Ascoli Piceno. Ma Aig Italia sarebbe pronta a scommettere di nuovo nelle Marche e su Ancona, anche con l’obiettivo di rinnovare e rilanciare il servizio. L’ipotesi sulla quale si lavora per Ancona è non solo l’ammodernamento interno dell’ostello, ma anche l’avvio di una nuovo modello di accoglienza turistica giovane e low cost, non più limitata al posto letto in camerate a prezzi economici, ma centrata sull’offerta di proposte ed attività culturali. Una formula che punti a fare dell’ostelli della gioventù non un dormitorio, ma un centri di aggregazione, incontro e scambio tra persone di tutto il mondo.

Il nuovo corso dell’Aig, che toccherà anche le Marche dopo essere stato lanciato in altre regioni, potrebbe essere avviato entro la fine di questa settimana, partendo dalla provincia di Ancona, con la presentazione del nuovo accordo stretto tra Aig e Anci a maggio 2017 “Un ostello in ogni città” per la promozione del turismo e della mobilità giovanile e la conoscenza del patrimonio storico, artistico, culturale ed ambientale d’Italia.

 

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