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Conte al Senato,
pensiero per i terremotati:
«La prima uscita pubblica sarà per loro»

SISMA - Nel suo discorso per chiedere la fiducia al nuovo governo M5S-Lega, il presidente del Consiglio ha assicurato la sua presenza nelle aree distrutte dalle scosse del 2016. Soddisfatto Pasqui dopo l'appello lanciato nei giorni scorsi. Critica Forza Italia: «Non servono altre passerelle»
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Senato (foto Ansa)

 

«Dedico un pensiero finale ai terremotati. La mia prima uscita pubblica, in Italia, sarà dedicata a loro». Con queste parole il premier Giuseppe Conte ha chiuso il suo intervento al Senato, dove stamattina ha chiesto la fiducia per il nuovo governo M5s-Lega. Il pensiero finale dunque è andato alle popolazioni colpite dal sisma del 2016, alle quali il presidente del Consiglio ha promesso la prima visita pubblica del suo mandato. «Soddisfazione per la considerazione avuta» ha espresso il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, che aveva chiesto in una lettera al presidente del Consiglio di riunire il Consiglio dei ministri nella zona del ‘cratere’, dicendosi disponibile ad accoglierlo nella città che ha la zona rossa più grande. Dopo le parole di Conte, Pasqui si dice «felicissimo», e ribadisce l’auspicio di accogliere il Consiglio dei ministri o di «vedere tutta la squadra di ministri sui territori terremotati». Ma vorrebbe anche «fatti» dopo «tante parole ascoltate e dopo tante cose non viste». Tra l’altro, proprio nel consiglio comunale aperto di ieri a Camerino, il capo della Protezione civile Borelli aveva assicurato che per Conte la ricostruzione era una delle priorità.   Forza Italia invece invita il premier a seguire l’esempio di Berlusconi del 2008. «Ci permettiamo di segnalare – ha dichiarato Marcello Fiori, responsabile nazionale enti locali di Forza Italia – che i cittadini drammaticamente colpiti dal terremoto ormai 21 mesi fa, non avvertono l’esigenza dell’ennesima passerella del politico di turno. Se davvero il presidente del Consiglio ritiene che l’emergenza terremoto sia una priorità del suo governo, segua l’esempio di quello che fece nel 2008 l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riguardo l’emergenza rifiuti in Campania: riunisca il Consiglio dei ministri nelle zone terremotate fino a quando tutti i cittadini di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo abbiano un tetto decoroso, le milioni di tonnellate di macerie siano state rimosse, i professionisti i commercianti e le imprese abbiano ripreso la loro attività, gli studenti e i professori possano frequentare scuole sicure, siano approvati i progetti reali di ricostruzione i tutti i 140 comuni colpiti dal terremoto».

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