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Movida e ospedale
al centro del dibattito
in consiglio comunale

FABRIANO - Maurizio Bevilacqua, dirigente dell'Area Vasta 2, ieri ospedatùle dell'aula consiliare ha garantito che "la struttura ospedaliera di Fabriano gode di buona salute". "Le criticità sono relative a Pediatria che purtroppo soffre più di altre per la ricerca del personale, dopo la Legge Balduzzi e la cattiva pubblicità, ma non abbiamo intenzione di chiudere niente", afferma il dirigente. Ancora: "L'ospedale ha superato una forte crisi dopo il terremoto".
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Maurizio Bevilacqua, dirigente dell’Area Vasta 2 in consiglio comunale a  Fabriano

La presidente del Consiglio Tobaldi

Una interpellanza trasformata in emendamento per la sospensione dell’ordinanza anti-alcol per il periodo del Palio e una mozione, rispettivamente dei consiglieri Giombi e Crocetti. Emendamento e mozione respinti. Tante domande sul tema sanità al dirigente della zona di cui fa parte il presidio di Fabriano. Un Consiglio movimentato.  Chiedevano, i consiglieri la cancellazione o sospensione dell’Ordinanza 33 del 1 febbraio scorso, cioè quella ridefinita “anti-movida” dall’opinione pubblica e dalla stampa. Relativa alla modifica degli orari di vendita di bevande alcoliche e superalcoliche in città per la sicurezza, decoro e vivibilità urbana e della tranquillità e riposo dei cittadini”. Dopo la accorata prolusione di Giombi sulla commisurazione dei diritti e doveri degli esercenti, sull'”assurdo” rischio del penale per i gestori dei locali e sulle difficoltà di chi intraprende, la replica del sindaco tramite tre sentenze della Corte di Cassazione. “I titolari sono responsabili, perché hanno l’obbligo giuridico di controllare che gli avventori non violino la legge” in buona sostanza. Santarelli ha riferito di tutti i passaggi fatti fino a qui per risolvere il problema, che è stato definito “esistente” da molti in sala, e proveniente da anni addietro. Azioni dell’amministrazione: dalle consultazioni con i commercianti agli incontri con le forze dell’ordine e i residenti. Mali estremi, estremi rimedi, l’amministrazione non torna sui suoi passi, il sindaco non si dice “pentito dell’ordinanza”, che non viene sospesa neanche durante il Palio.

Maurizio Bevilacqua

L’attesa maggiore era per il dirigente dell’Area Vasta 2 Maurizio Bevilacqua, invitato a Consiglio. Una prima illustrazione dell’organizzazione della sanità marchigiana, un focus sull’ospedale fabrianese. Tematica sollevata dall’Associazione Fabriano Progressista, mediante la manifestazione del 26 maggio, più volte toccata con la richiesta di un’Area Vasta Montana da parte di Giombi, e con la richiesta da parte dei consiglieri Pd  affinché il Sindaco medii con la dirigenza per la creazione di un unico dipartimento di area vasta tra Jesi, Fabriano e Senigallia.

L’ingegner Bevilacqua si mostra positivo, riferisce di opere in genere di miglioramento, riferite al blocco operatorio, con due dispositivi innovativi, uno a disposizione del dottor Behruz Azizi di Urologia e uno per il laboratorio di Otorinolaringoiatra. “Questa struttura ospedaliera gode di buona salute”, la sua ferma conclusione. I dati dell’Ospedale di Fabriano sui ricoveri ospedalieri segnano quota 134 nel 2016 e 146 nel 2017; i tempi medi di attesa per il triage nel pronto soccorso sono migliori di Senigallia e Jesi, e vicini agli obiettivi, secondo i dati di Bevilacqua. Alcune assunzioni in vista: “UN bando per il Pornto soccorso e medicina interna; nn dirigente anestesista in mobilità dall’Area vasta 3. Proporremo un concorso a tempo indeterminato per Ortopedia, in Oculistica per un medico a tempo determinato, probabilmente un posto a Cardiologia”. Infine: “Se non ci fossero risposte positive si accederà alle graduatorie di altre Aree vaste”, sottolinea il dirigente.

“Le criticità sono relative a Pediatria e Ginecologia che putroppo soffre più di altre per la ricerca del personale, dopo la legge Balduzzi che decretava la chiusura dei punti-nascita con meno di 500 parti, ora l’ospedale è in deroga, ma forse si sconta la cattiva pubblicità del passato”.  “Non c’è nessuna volontà di chiudere nulla, abbiamo cercato di accedere a graduatorie di altre regioni ma sono tutte sgofie, contatti con la Asl 1 dell’Umbria, con il Salesi e grazie a quattro loro professionisti che ci aiuteranno in questo periodo di difficoltà, nell’attesa di qualche concorso che sta nascendo e portare a regime il reparto di Pediatria”. Arteconi ribadisce la sua non convinzione sulle risposte relative a Pediatria: “Le cose nella realtà non stanno come dice lei”. Sulla concessione delle aspettative ai pediatri Bevilacqua ammette la “leggerezza, si sperava di trovare sostituti, così non è stato”.  Sull’Area Montana, infine: “Va valutato il bacino di utenza, dovremo far riferiemnto alla Legge Balduzzi, da 80 a 150mila abitanti l’ospedale è di base, oltre è di primo livello; Fabriano ha un bacino di 450 mila abitanti, ha tutte le maggiori specializzazioni, e quindi non vedo uno sviluppo positivo con la creazione di un’area montana”, ha concluso l’ingegnere. (S B)

 

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