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Ruba un portafoglio con dentro
10 euro: condannato a quasi 5 anni

ANCONA - Il blitz ai danni di un giovane fabrianese era valso un bottino eseguito a un marocchino di 22 anni a cui questa mattina è stata inflitta una pena di quattro anni e undici mesi. Il pm ne aveva chiesti oltre nove
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Il tribunale di Ancona

 

Quasi cinque anni di reclusione per aver rapinato un ragazzo derubandolo del suo portafogli con all’interno dieci euro. La stangata, considerando il bottino esiguo, è arrivata questa mattina in tribunale per un marocchino di 22 anni, all’epoca dei fatti residente a Fabriano . Il giovane, difeso dall’avvocato Ruggero Benvenuto, è stato condannato a quattro anni e undici mesi di reclusione. Era finito sotto processo per rapina aggravata dall’uso di un coltello e dal travisamento del volto. Le aggravanti sono però state annullate dal collegio penale e la pena inflitta è risultata minore a quanto richiesto dal pm Serena Bizzarri: nove anni e due mesi.  La sentenza ha tenuto conto della recidiva reiterata infraquinquennale contestata al 22enne. Il blitz era avvenuto il 12 febbraio 2018 in via Cavallotti. Il rapinatore aveva sbarrato la strada alla sua vittima, puntandole – dice l’accusa – il coltello contro e minacciandolo con queste parole: “Stai zitto non urlare”. Il giovane aveva gettato il portafogli in terra, consentendo al 22enne di recuperarlo. Una volta preso il malloppo, il marocchino era scappato. Prima di salire nel suo appartamento, in via Bosima, aveva svuotato il portafogli, gettandolo nel cortile di una palazzina e appropriandosi di quanto contenuto al suo interno: dieci euro e alcune carte, tra cui i documenti della vittima. I carabinieri, avvisati della rapina, si erano subito recati a casa del marocchino, tenuto d’occhio perchè sospettato di essere l’autore di alcuni furti che erano andati in scena nei giorni precedenti all’accaduto preso in considerazione questa mattina dal tribunale. In casa, non avevano trovato nè il coltello nè il passamontagna contestato dalla procura. I militari erano però riusciti a scovare i dieci euro e le carte contenute nel portafoglio della vittima. Il marocchino aveva cercato di sbarazzarsene gettandole nel water. Lo sciacquone, però, non aveva fatto il suo dovere. Il marocchino era stato arrestato e condotto a Montacuto. Non è escluso il ricorso in appello.

 

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