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Premio Strega 2018: i fantastici 5 della finale a San Benedetto

SAN BENDETTO - Presentata alla Palazzina Azzurra un’edizione corposa e di qualità che conferma il matrimonio d’amore tra i luoghi della lettura e l’Associazione Bellonci. Presente anche Lia Levi, vincitrice del "Premio Strega Giovani"
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I finalisti del Premio Strega 2018

di Serena Reda

Presentati nella pittoresca cornice della Palazzina Azzurra i libri dei cinque finalisti del Premio Strega 2018. Prosegue, quindi, il felice connubio tra I luoghi della lettura e l’associazione Bellonci come ricorda il libraio Mimmo Minuto. «Qui in effetti si celebrano i matrimoni» ricorda ironicamente l’assessore Ruggieri a cui fa eco Stefano Petrocchi dell’associazione: «Se è vero che vanno in crisi dopo sette anni, a noi ne restano davanti almeno altri 4 felici». I nomi e i titoli scelti il 13 giugno scorso sono tutti di primo piano: Lia Levi con “Questa sera è già domani” (edizioni e/o); Marco Balzano “Resto qui” (Einaudi); Carlo D’Amicis “Il gioco” (Mondadori); Helena Janeczek “La ragazza con la Leica” (Guanda); Sandra Petrignani “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” (Neri Pozza). Tra questi nomi c’è il vincitore che verrà scrutinato il 5 luglio presso il ninfeo di villa Giulia a Roma.

È Lia levi ad aprire un giro di letture degli autori tratte dai rispetti testi, molti dei quali hanno come sfondo un periodo molto oscuro della storia contemporanea, la prima metà del XX secolo con le sue atrocità.  L’opera della Levi, infatti, parla della seconda guerra mondiale e nel brano che l’autrice legge «c’è – come commenta lei stessa – una discussione aspra tra un marito che ha capito come andrà la storia e una moglie oppositiva». Duplice l’aspetto che porta con sé la narrazione di Questa sera è già domani: «da un lato c’è il battibecco tra due opposte aree di ebrei che quando si prospettò il pericolo all’orizzonte decisero rispettivamente di scappare o di attingere ad un facile ottimismo; dall’altro c’è la storia familiare che rispecchia questo contrasto». L’autrice di questa epopea moderna è anche vincitrice del premio Strega giovani. Alla domanda se questo premio l’avesse stupita, questa ragazza pisana del 1931 risponde con candore: «me lo sono chiesta anche io ma mi ha fatto piacere».

A seguire è Helena Janeczek con il suo La ragazza con la Leica. Il libro parla della vita di Gerda Taro, una fotografa di guerra molto spesso ricordata solo per essere la compagna di Robert Capa. «È un’eroina picaresca, non classica che farà la morte tragica di un’Antigone». L’inizio del volume Resto qui, così come viene letto e definito al suo autore Marco Balzano, è “sospeso”. Si viene introdotti nel rapporto tra una madre e una figlia senza capire le coordinate di questo locus. «Il posto in cui si svolge la storia – spiega lo scrittore – è a confine con l’Austria; oggi è un posto di vacanza». Nulla sembra rimasto del tempo narrato nel romanzo: «La storia dei manuali è asettica, quella dei libri torna ad avere umanità». Per approcciare ai libri, questo scrittore e insegnante di Milano, suggerisce di seguire quelli che generano domande: «Io diffido dei testi che danno risposte». Un romanzo innovativo e conservatore, nell’antologia di Balzano: se da un lato ha costruito una nuova dinamica narrativa, dall’altro torna il topos ricorrente dei suoi romanzi che è l’emigrazione: «una legittima aspirazione di ogni essere umano ad una condizione migliore».

Sandra Petrignani attraverso il suo La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg ammette che l’autrice palermitana «era l’unica donna con potere tra le grandi intelligenze della casa editrice Einaudi tra Balbo, Calvino, Pavese. Il suo carattere era riservato ma contemporaneamente restava una guerriera e per questo una corsara». È Carlo D’Amicis a chiudere il giro di letture con Il gioco, un romanzo ironico ed erotico. Chi si approccia al libro può notare che «c’è un richiamo a Leopardi – come ammette l’autore – ma non al poeta malmostoso quanto allo scrittore dalla vitalità molto carnale come ci rivela il periodo napoletano». Un’edizione corposa e di qualità che non può non soddisfare ogni amante della lettura e che, non senza piacere, viene confermata per il prossimo anno sotto l’acuto occhio di lettore attento di Mimmo Minuto.

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