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Rave party abusivo e rissa,
75 denunciati in una notte

I CARABINIERI hanno identificato i partecipanti alla festa a Valfornace in località Poggio delle Pagnotte. Nei guai anche un ventenne di Matelica che durante la manifestazione "Neverland" a Camerino ha colpito al volto un 25enne con una bottiglia
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Notte record per i carabinieri della compagnia di Camerino, guidati dal capitano Roberto Nicola Cara, che  hanno denunciato ben 75 persone, di cui 74 partecipanti ad un rave party non autorizzato nel territorio di Valfornace, in località Poggio delle Pagnotte e un ventenne di Matelica che durante una festa in piscina a Camerino, avrebbe colpito un 25enne del posto con una bottiglia. Provengono da diverse regioni d’Italia i giovani che si sono dati appuntamento nella notte di sabato in una zona disabitata e montana, località Poggio delle Pagnotte, dove era iniziata una festa a tutta musica. Una pattuglia di carabinieri, impegnata nel corso del consueto servizio di controllo del territorio ha notato un insolito passaggio di auto per la zona. I militari hanno voluto vederci chiaro e sono scattati i controlli. Nella zona isolata era in corso un rave party, organizzato da un gruppo di giovani che stavano ballando. I militari all’alba di domenica, con il supporto di due pattuglie della compagnia di Tolentino, sono intervenuti controllando i presenti. Al termine dei controlli 74 giovani, provenienti da diverse zone d’Italia sono stati denunciati per invasione di terreni ed edifici, visto che la festa non era stata autorizzata.
Qualche ora prima durante la festa nella piscina degli impianti sportivi del Cus una discussione tra due giovani sarebbe degenerata in rissa. Durante la manifestazione musicale “Neverland”, a cui stavano partecipando circa trecento persone, i carabinieri sono intervenuti a causa di una rissa, durante la quale un giovane di 25 anni della zona è stato colpito al volto da una bottiglia, riportando una ferita alla testa, un trauma cranico, lesioni guaribili in circa dieci giorni, secondo i sanitari. Da una serie di riscontri, i militari sono risaliti a chi ha tirato la bottiglia, si tratta di un 20enne residente a Matelica, J.Z. Di origini macedoni, già noto per precedenti di polizia, denunciato in stato di libertà per lesioni personali.

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