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Max Giusti fa ridere Civitanova
con l’elogio
della tirchieria marchigiana

SPETTACOLO - Successo per la serata offerta da Banca Macerata. Lo showman ha regalato in piazza XX settembre due ore di gag e comicità: «Voi sapete perfettamente cos'è il risparmio»
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Il presidente di Banca Macerata Fernando Cavallini

 

di Laura Boccanera

(foto di Federico De Marco)

«Eccola la gente delle Marche, quando la chiami, risponde sempre…quando non se paga». Max Giusti fa fare il pieno di risate a Civitanova da piazza XX Settembre dove ieri sera ha dato il meglio di sé, con marchigianità, battute e improvvisazione. Un amico ormai di Civitanova dopo che già lo scorso anno l’artista romano si è distinto per solidarietà offrendo un suo spettacolo per le popolazioni terremotate sfollate lungo la costa. Questa volta l’occasione per tornare è offerta dalla Banca della provincia di Macerata (oggi Banca Macerata) che ha donato lo spettacolo alla collettività. Negli anni precedenti l’istituto di credito aveva portato in città d’estate la Compagnia di Musicultura per la trilogia di spettacoli dedicati alla storia della musica, dalla canzone napoletana e Gabriella Ferri, passando per gli anni ’60 e ’70 in un viaggio nella storia della canzone che era anche la storia dell’Italia. Stavolta invece si vira sulla risata e sulla comicità genuina, dalla risata garbata che nasce dallo scherno sui vizi e virtù dei marchigiani, come appunto scherza Max Giusti in apertura allo spettacolo “Cattivissimo Max”. Lo show è stato preceduto dal saluto del presidente di Banca Macerata Ferdinando Cavallini e dal nuovo direttore generale, il civitanovese Rodolfo Zucchini, alla guida dell’istituto da marzo di quest’anno. Con loro anche il sindaco Fabrizio Ciarapica. Poi è la volta della comicità di Max Giusti che in questo territorio dà corda alla sua marchigianità.

Tra il pubblico anche il comico fermano Piero Massimo Macchini e in prima fila gli imprenditori Germano e Rosaria Ercoli (membro del cda della banca). «Gente delle Marche, grazie, sono trent’anni che vengo qua, aho ce cascate sempre». Max Giusti con il suo stile poi delinea il cambiamento della società da 30 anni fa ad oggi, calcando la vena ironica sulla tirchieria del marchigiano e sui cambiamenti prodotti dall’avvento dell’online: «oggi comprano tutti su Amazon, Ercoli tu c’hai le sole delle scarpe, tu ce vendi online?». E poi rivolto alla platea: «cosa avete comprato online? le rotelline del trolley? Ecco qualsiasi altro essere umano avrebbe buttato il trolley, il marchigiano no, compra le rotelline de ricambio. Ecco perchè funziona la Banca, se parla de risparmio, chi meglio de un marchigiano sa di cosa si tratta». E poi sulle nuove mode del momento anche in fatto di cibo e gusti alimentari, dalle papere de “La Madonna Bruna” (tipico ristorante dell’entroterra) alla moda all you can eat, in un crescendo di gag e risate che ha incollato il pubblico per due ore in piazza XX Settembre. E infine la chiusura con i complimenti alla vitalità dei civitanovesi: «raramente si vede una cittadina vivace come questa, girando tanto vedo paesi che si stanno trasformandosi in dormitori. Sono venuto tante volte a Civitanova, con amministrazioni di tutti i colori e c’è sempre un grande spirito, difendetelo sempre».

In prima fila Germano Ercoli

 

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