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Una scuola per Muccia,
Andrea Bocelli taglia il nastro:
«Insieme si fa di più» (Foto/Video)

SISMA – Inaugurata la materna e primaria De Amicis, grazie al lavoro della fondazione del cantante. «Mi sento felice perché abbiamo potuto mostrare a noi stessi ed al resto del Paese che anche qui quando si vuole veramente, si possono fare le cose in tempi ragionevoli». Il sindaco Baroni: «La nostra terra ritrova la gioia del sorriso». L’opera è stata realizzata in 119 giorni da 45 imprese marchigiane
mercoledì 26 Giugno 2019 - Ore 21:13
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Andrea Bocelli canta l'Ave Maria

 

Andrea Bocelli taglia il nastro

 

di Monia Orazi

Inaugurata la nuova scuola di Muccia con il cantante Andrea Bocelli. «Oggi il sole ci ha assistito, senza l’inaugurazione non sarebbe stata la stessa. Io ho solo cantato dopo sono successe a catena altre cose, l’esempio è contagioso. Per questo ho creato la fondazione, perché da soli si fa tanto, ma insieme di più, non merito la vostra gratitudine». Con queste parole il maestro Andrea Bocelli si è rivolto alla platea di autorità e bambini per l’inaugurazione della nuova scuola materna e primaria De Amicis. Pubblico delle grandi occasioni per il taglio del nastro dell’edificio, realizzato in soli 150 giorni da 45 imprese marchigiane. La musica pervade ogni angolo dell’Istituto scolastico.

Su tutte svetta l’aula della musica, il collegamento acustico e multimediale che permette di suonare e cantare in ogni aula. Al centro dello spazio comune della scuola c’è un bellissimo pianoforte, scaffalature con gli strumenti per far esercitare gli alunni della materna e della primaria. Un edificio all’avanguardia dal punto di vista della sicurezza antisismica, perfettamente inserito nel contesto del centro storico, nato come una fenice, sulle “ceneri” delle vecchie scuole danneggiate dal sisma, demolite lo scorso gennaio dai vigili del fuoco. I progettisti Paolo Bianchi e Sara Zingone hanno realizzato una struttura da mille metri quadrati, dotata di impianto fotovoltaico da 10 kw di accumulo per l’energia solare, in cui c’è posto per trenta bambini dell’asilo e settanta delle elementari. E’ divisa nelle due sezioni, unite dallo spazio comune, con la mensa, lo spazio per fare musica, per il gioco, l’incontro tra bambini e la comunità. Ci sono una piccola biblioteca, la stanza dell’arte, laboratori per le scienze, impianti audiovisivi modernissimi per registrare, all’esterno una piccola palestrina ed il campetto per giocare a calcio e basket. Hanno lavorato alla sua realizzazione in 119 giorni 45 imprese marchigiane e 170 tra tecnici e maestranze, per circa diecimila ore di lavoro, mai la domenica, solo di rado il sabato e mai di notte, con tutti i criteri di sicurezza. La sinergia tra tecnici, progettisti, maestranze, privato. Prima del taglio del nastro Bocelli ha suonato il flauto con l’orchestra “Città di Camerino”, diretta dal maestro Vincenzo Correnti, preludio dell’annuncio finale dell’evento, a Camerino sarà ricostruita la scuola della musica, in precedenza ospitata nell’ex istituto tecnico Antinori, ribattezzato “Palazzo della Musica”, gravemente lesionato dal sisma. Parlando con i giornalisti il grande tenore, non nasconde l’emozione: «Mi sento felice perchè abbiamo potuto mostrare a noi stessi ed al resto del Paese che anche qui quando si vuole veramente, si possono fare le cose in tempi ragionevoli – ha detto il cantante –. La musica eleva lo spirito e ce n’è sicuramente bisogno, ed è parte integrante dell’istruzione, della cultura. Oggi ci godiamo questa giornata di festa, da domani ricominciamo a lavorare».

Sul palco salgono una ad una le autorità, di fronte al pubblico sotto al sole implacabile, tutti sottolineano l’evento eccezionale della ripartenza di una comunità dalla scuola, ribattezzata “la scuola del futuro”, dalla fondazione Andrea Bocelli, la seconda arrivata in questo angolo di Marche, grazie alla solidarietà dell’Abf foundation e di altri, dopo quella di Sarnano inaugurata poco più di un anno fa. Un lavoro di squadra, coordinato da Veronica Berti, la moglie di Bocelli presidente della Fondazione, dal direttore Laura Biancalani. «Una giornata speciale e memorabile, piena di bellezza – dice dal palco il sindaco di Muccia Mario Baroni – la nostra terra ritrova la gioia del sorriso, la speranza che solo la musica sa regalare, in 150 giorni grazie alla straordinaria sensibilità della voce più bella del mondo, grazie grande Andrea, maestro Bocelli, di realizzare il sogno di questi bambini, di poter studiare nel luogo dove sono nati». Il commissario alla ricostruzione Piero Farabollini ha detto che «strutture come questa permettono di guardare avanti, voglio prendere esempio da questa realtà, dove è stato possibile realizzare un’opera in 150 giorni, tenendo conto che la ricostruzione deve garantire qualità e sicurezza». La presentatrice Ilaria Dalla Bidia ha letto il messaggio di ringraziamento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Sono per la seconda volta all’inaugurazione di una scuola donata dalla Fondazione Bocelli ed è un momento straordinario, ma stavolta c’è qualcosa in più – ha detto il presidente della Regione Luca Ceriscioli – non è stata ricostruita solo una scuola, ma abbiamo un luogo di qualità straordinaria, in cui ad ogni angolo si vede la passione e l’anima di chi l’ha donata». In rappresentanza del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, ha portato il saluto il dirigente dell’ufficio scolastico regionale Marco Ugo Filisetti. Alla fine dei saluti sul palco è salito Bocelli, che ha cantato una struggente ed intensa Ave Maria e prima di congedarsi, l’inno di Mameli con i bambini e la banda di Camerino.

(Ultimo aggiornamento alle 19,20)

Muccia accoglie il grande tenore «Bocelli si è sostituito allo Stato»

 

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